Ciambelline arrotolate

31 dic 2009 · 2 commenti
Le Ciambelline arrotolate, sono dolcetti a base di farina, burro e zucchero, alte e soffici.
E' una ricetta molto semplice dalle antiche origini, nata per soddisfare gli estimatori di tutte le età.

Tortino di frutta

30 dic 2009 · 0 commenti
Questa ricetta meravigliosamente gustosa è dedicata a tutti coloro che amano ricette semplici ed l'utilizzazione di ingredienti genuini.
Tortino alla frutta è un dolce prelibato, ottimo per qualsiasi occasione e dal profumo fantastico, delizioso sia nell'aspetto che nel gusto.

Semifreddo al caffè

29 dic 2009 · 0 commenti
Il semifreddo è un prodotto di grande prelibatezza, un dolce delizioso e perfetto da preparare per il pranzo di Capodanno o in un qualsiasi giorno dell’anno.
Ricettok consiglia "Semifreddo al Caffè", ecco qui di seguito le semplici istruzioni per la sua ottima riuscita....

Pomodorini al forno

28 dic 2009 · 0 commenti
I pomodorini al forno sono ideali sia come un antipasto genuino, come stuzzichino durante un aperitivo, come condimento per la pasta oppure consiglia Ricettaok come contorno che potete servire con un secondo di carne oppure di pesce.
Il particolare sapore, arricchito da un profumo intenso, infatti, permette di dar vita a prelibate specialità culinarie, per la gioia di chi ama la buona cucina e la buona tavola.

Pomodori gratinati

27 dic 2009 · 0 commenti
Una ricetta molto richiesta nelle tavole siciliane è questo buonissimo contorno "Pomodori gratinati.
Un piatto semplice, ma di grande effetto in termini di gusto.
Ecco qui per tutti voi la spiegazione di come preparare questo piatto, in pochi e semplici passi.

Gamberoni al cartoccio

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Avete voglia di farvi una bella scorpacciata di gamberoni?
E non volete andare al ristorante?
Ecco per voi una splendido piatto che ricettaok vi consiglia: "Gamberoni al cartoccio", semplice da preparare, veloce e gustosa.

Polpettine di melanzane

26 dic 2009 · 0 commenti
La melanzana è una verdura tipica delle tradizioni culinarie della Sicilia, e in genere di tutta l’Italia meridionale.
Ed ecco per tutti i lettori di Ricettaok la vera ricetta di un contorno straordinario di origine Siciliana "Polpettine di melanzane".

Mazzancolle al salto

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La mazzancolla, o gambero tigre, è uno squisito alimento fornitoci dal mare. Appartiene alla famiglia dei crostacei ha la corazza di colore grigio-bruno con striature nere sul dorso.
Le carni delle mazzancolle sono ottime e pregiate.
Le sostanze contenute in questo piccolo crostaceo, tutte utili per la nostra salute sono:
zinco, ferro, fosforo, proteine, pochissimi grassi, omega 3, vitamina B12, PP. Ottimi per un’alimentazione dietetica in quanto forniscono poche calorie.

Peperoni alla Siracusana

25 dic 2009 · 0 commenti
Il Peperone è un ortaggio di origine sudamericana, ricco di vitamine A, B, ma soprattutto vitamina C, addirittura più del pomodoro e degli agrumi.
Ricettaok consiglia ai suoi lettori di provare questo contorno "Peperoni alla Siracusana", semplice da cucinare, ma ricco dei profumi e della storia della sua origine siciliana.

Orata al cartoccio

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L’orata è un pesce dal corpo ovale con testa appiattita;
si distingue dalle altre specie di Sparidi per la fascia dorata, da cui prende il nome, molto evidente sul capo;
sul margine superiore dell’opercolo c’è una grande macchia bruna.
La colorazione del dorso è grigio chiaro, i fianchi sono argentei con strisce brune e giallastre alternate.
Per la leggerezza delle carni viene anche data ai bambini, e poi in cucina ci si può dilettare in più modi:
Arrosto, al forno con olive o patate, zucchine e via via a seconda anche della nostra fantasia.
Ricettaok propone "Orata al cartoccio" secondo piatto veramente notevole, semplice da cucinare, leggero e gustoso.

Risotto alle capesante

24 dic 2009 · 0 commenti
Le capesante sono dei molluschi molto pregiati, paragonabili alle ostriche.
In molte zone del mondo, le capesante, sono chiamate coquille Saint Jacques, conchiglia di S. Giacomo o del pellegrino.
Ricettaok propone "Risotto alle capesante", un primo piatto, fresco è leggero, ottimo per pranzi importanti o per stupire i vostri invitati.

Risotto al nero di seppia

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L’origine dell’uso della sacca d’inchiostro della seppia, per preparare un condimento per i risotti o la pasta, è certamente della Sicilia Orientale.
Ne reclamano diritto di paternità messinesi, siracusani e catanesi.
Mangiare questo sugo nero come il carbone potrebbe creare qualche diffidenza iniziale ma ricettaok è sicura che, alla prima forchettata di riso dimenticherete tutti i vostri timori e perplessità.

Risotto ai gamberi

23 dic 2009 · 0 commenti
Il risotto è un piatto tipico della cucina italiana, diffuso in numerose versioni in tutto il paese anche se più diffuso al nord.
Ricettaok propone "Risotto ai gamberi" primo piatto, semplice da cucinare, leggero e molto gustoso.

Risotto al Marsala

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La gastronomia siciliana è riuscita a mantenere, con poche piccole variazioni, una cucina fatta di ingredienti semplici, come insegnato dalla vecchia cultura contadina.
Ricettaok propone "Risotto al Marsala" primo piatto fantastico, semplice, gustoso e di sicuro apprezzamento da parte dei commensali.

Rombo con le patate

22 dic 2009 · 0 commenti
Il rombo è un pesce piatto molto pregiato, dalle carni magre e di ottima qualità;
la carne è soda e dal sapore delicato.
Ricettaok consiglia ai suoi lettori "Rombo con le Patate" un secondo piatto di pesce veramente piacevole.

Capitone in salsa di pomodoro

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Capitone è la denominazione che in alcune regioni d'Italia, soprattutto a Napoli, viene data alla femmina dell'Anguilla.
Il capitone è destinato tipicamente al consumo natalizio.
Viene preparato in umido, o anche fritto.
Gli avanzi vengono di solito riciclati il giorno successivo dopo averli marinati in aceto aromatizzato con origano, alloro, aglio e pepe.
Ricettaok propone una vera delizia "Capitone in salsa di pomodoro", ricetta semplice è molto gustosa.

Panettone con crema chantilly

21 dic 2009 · 0 commenti
Ricettaok propone ai suoi lettori una variante veramente gustosa, semplice da preparare, Panettone farcito con crema chantilly.
Si serve normalmente a fette tagliate verticalmente, accompagnato con del vino dolce, come lo spumante o il moscato, o con delle bevande calde come caffè e cioccolato

Crostata alla ricotta

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Crostata alla ricotta è un dolce molto semplice, di origini contadine e realizzato con pochi ma genuini ingredienti.
Questo dolce dal sapore straordinario è una vera "chicca" del vastissimo scenario culinario italiano.

Orata al forno con cozze

20 dic 2009 · 0 commenti
L’orata è un pesce dal corpo ovale con testa appiattita;
si distingue dalle altre specie di Sparidi per la fascia dorata, da cui prende il nome, molto evidente sul capo;
sul margine superiore dell’opercolo c’è una grande macchia bruna.
La colorazione del dorso è grigio chiaro, i fianchi sono argentei con strisce brune e giallastre alternate.
L’orata è considerata uno dei pesci di maggior pregio sul mercato;
le sue carni sode e delicate sono apprezzate non solo per il sapore, ma per il fatto di aver pochissime lische
.
L’orata può essere cucinata in vari modi: arrosto, al cartoccio, al sale...ecc.
Ricettaok propone Orata al forno con cozze, vediamo insieme il procedimento..

Spaghetti ai broccoli

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Spaghetti ai broccoli è un primo piatto, semplice è gustoso.
Per la preparazione di questa splendida ricetta vengono utilizzati ingredienti semplici e genuini:
spaghetti, broccoli, pane secco grattugiato, acciughe, olive nere, capperi e pomodorini secchi sott'olio.

Torta albero di natale

19 dic 2009 · 0 commenti
Ricettaok propone ai suoi lettori, una "Torta a forma di abete" un ottimo dolce da preparare in questo periodo natalizio, di sicuro effetto scenico.
Per realizzare questa torta occorre uno stampo a forma di abete di 1 litro di capacità ma potete usare anche una normale teglia rotonda.

Gnocchi alla sorrentina

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La cucina campana è, come tutte le cucine regionali, vincolata ai prodotti e al clima del luogo e risente fortemente delle origini greche della popolazione.
Vi sono tuttavia delle differenze tra le preparazioni culinarie delle singole province.
Ricettaok propone "Gnocchi alla Sorrentina" primo piatto semplice da preparare, ricetta non troppo elaborata e soprattutto utilizzo di prodotti di qualità.
Questo piatto ne racchiude almeno tre, gli gnocchi di patate, rigorosamente fatti in casa, la passata di pomodoro e dell'ottima mozzarella, unite dallo splendido profumo del basilico.

Ostriche al gorgonzola

18 dic 2009 · 0 commenti
Considerata sin dal tempo dei Romani una prelibatezza, l'ostrica è probabilmente l'afrodisiaco più conosciuto.
Ricettaok propone "Ostriche al gorgonzola" un antipasto eccezionale, squisito e raffinato da proporre in tutte le occasioni importanti.

Risotto allo champagne con le ostriche

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Risotto allo champagne con le ostriche, è una ricetta molto raffinata.
L'abbinamento tra champagne e ostriche lo rende un primo piatto dal sapore delicato, ottimo da preparare in occasioni importanti proprio per il suo grande effetto.
Vediamo insieme la ricetta....

Melanzane imbottite alla siciliana

17 dic 2009 · 0 commenti
Uno degli elementi che fanno della vacanza in Sicilia un soggiorno indimenticabile, è senz'altro quello della ricchezza gastronomica dell'isola.
In Sicilia confluiscono infatti, le varie tradizioni culinarie delle numerose popolazioni che hanno nei secoli frequentato l'isola.
Si possono ritrovare nei piatti tradizionali siciliani riferimenti antichissimi, che risalgono all'antica Grecia, alla tradizione romana, araba e spagnola e anche della cucina francese che è quella dei cosiddetti "Monsù".
Le caratteristiche dei piatti cambiano in relazione alle varie zone.
Ricettaok propone "Melanzane imbottite" tipica ricetta della gastronomia siciliana gustosa e genuina.

Patate a sfinciuni

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Patate a sfinciuni è un prodotto tipico della gastronomia siciliana d'ispirazione popolare, cucine di strada come friggitorie, forni e bancarelle che offrono ogni sorta di piatti a tutte le ore.
Ricettaok propone questo squisito contorno per tutti coloro che amano la splendida cucina siciliana.

Torcetti di Saint-Vincent

16 dic 2009 · 0 commenti
Biscotti secchi a forma di ciambellina, tipici di Saint-Vincent, in virtù delle loro piccole dimensioni sono chiamati anche torcettini.
La realizzazione non è elaborata, ma richiede pazienza a causa dei tempi di riposo dell'impasto.
Gli ingredienti sono: farina, zucchero, lievito madre, burro.
Di questi dolci pare fosse ghiotta la regina Margherita moglie di Umberto I di Savoia, tant'è che durante i suoi soggiorni in Valle d'Aosta impartiva disposizioni perché i servitori provvedessero a farne abbondante scorta.
Biscotti simili si trovano sia in Piemonte sia in alcune regioni del Centro Italia.

Castagne al lardo

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Il Castagno e' originario dell'Europa meridionale, Nord Africa e Asia occidentale.
Le castagne sono ricche di amido e in molte zone montane d'Italia hanno rappresentato, fino agli anni '50, la principale fonte alimentare.
Ricettaok propone Castagne al lardo un'antipasto dal gusto formidabile e sbalorditivo.

Insalata di cappone

15 dic 2009 · 0 commenti
Il cappone, è un gallo che è stato castrato per raggiungere maggiore peso e morbidezza.
Insalata di cappone è un piatto tipico di natale, si utilizza la carne di cappone per preparare una ricetta raffinata è una gustosa insalata.

Torta caprese

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La torta caprese è un tipico dolce Napoletano, a base di cioccolata e mandorle, senza aggiunta di farina, si presenta croccante fuori e morbida dentro, bassa e ricca di cioccolato fondente.
La preparazione della torta caprese è molto semplice e veloce, ottima per le persone affette da celiachia in quanto questo dolce non contiene farina.

La vera Pasta fresca all'uovo fatta in casa

14 dic 2009 · 0 commenti
L’impasto tradizionalmente adottato per la pasta fatta in casa è in genere quello all'uovo.
Ricettaok propone la ricetta base per la pasta all’uovo, ecco qui il procedimento per l'impasto base.

Castagne con le Mele

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Le castagne sono un tipico frutto autunnale, ricche di carboidrati complessi.
Sono un ottima fonte di fibre, di potassio e di vitamine.
Per centinaia di anni le castagne hanno rappresentato la principale fonte alimentare delle popolazioni degli appennini durante l'autunno e l'inverno.
Ricettaok propone "Castagne con le Mele", servite questa preparazione calda o fredda, accompagnata eventualmente da una corona di biscotti secchi oppure, come secondo tradizione, da fette di pane.

Insalata d'arance

13 dic 2009 · 0 commenti
Ricetta, tipica della gastronomia Siciliana, delicata e gustosa, ideale da proporre sia nel periodo natalizio, per la sua orginalità ed effetto alla tavola, sia per tutto il periodo in cui si trovano le arance sul mercato, per un contorno diverso o per alleggerire secondi di carne particolarmente pesanti e saporiti.

Fave alla siciliana

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La cucina siciliana è strettamente collegata sia alle vicende storiche e culturali della Sicilia, sia alla vita religiosa e spirituale dell'isola.
Si tratta infatti di una cultura gastronomica regionale complessa ed articolata, che mostra tracce e contributi di tutte le culture che si sono stabilite in Sicilia negli ultimi due millenni.
Ricettaok propone: "Fave alla siciliana" tipica ricetta della tradizione culinaria siciliana.

Cavolfiore al forno

12 dic 2009 · 0 commenti
I cavolfiori, sono ortaggi soprattutto autunnali, ma che si trovano tutto l’anno, sono importanti e preziosi per la salute:
per il loro basso livello calorico e per l’azione benefica della salute.
Ricettaok propone: "Cavolfiore al forno" ricetta semplice da cucinare, veloce e molto saporita.

Cavolfiore a vastedda

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Il cavolfiore è presente nel nostro orto nel periodo autunnale-invernale, è una pianta molto diffusa e utilizzata in cucina.
Ricco di vitamine, minerali, qualità antibatteriche e altro ancora, il cavolfiore è una verdura fondamentale dell'orto.
Ricettaok propone: "Cavolfiore a vastedda" specialità a base di verdura tipica della tradizione siciliana.

Sogliola al limone

11 dic 2009 · 0 commenti
Sogliola al limone è una ricetta semplice da cucinare perfetta per gli amanti del mangiar bene.
La carne di sogliola è molto apprezzata in cucina: di sapore molto delicato, non deciso né caratteristico, il che consente di adoperarla per diverse preparazioni.

Garganelli al caviale

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I garganelli sono un tipo di una pasta all'uovo (rigata) ottenuta ripiegando delle piccole losanghe di pasta, riconosciuto prodotto tipico della regione Emilia-Romagna .
L'aspetto è simile alle "penne" se si esclude che nel punto di sovrapposizione dei due lembi di pasta il garganello ha una diversa consistenza.
Ricettaok propone un primo piatto veramente favoloso "Garganelli al caviale", ricetta semplice da cucinare ma da un gusto veramente raffinato.

Scampetti in salsa alla cannella

10 dic 2009 · 0 commenti
Scampetti in salsa alla cannella è un secondo piatto unico e raffinato, da preparare in qualsiasi occasioni, di sicuro impatto scenico e gustativo.

Storione alle erbe

· 0 commenti
Gli storioni sono pesci molto antichi e sono dei veri e propri fossili viventi, essi rappresentano molto bene quello che dovevano essere i pesci ossei più primitivi.
La forma degli storioni ricorda quella degli squali anche se nel complesso appaiono meno slanciati e più goffi.
Possiedono un muso più o meno allungato, al di sotto del quale si trovano dei barbigli sensoriali che vengono usati per avvertire la presenza delle prede.
I barbigli sono situati davanti alla bocca che si trova in posizione ventrale e può essere estroflessa.
La bocca è priva di denti e essendo protrattile “succhia” come un tubo aspirante le prede.
Sono bentonici e si nutrono prevalentemente di pesci, vermi, insetti acquatici e spesso di materiale vegetale.
Gli storioni possiedono una specie di armatura formata da placche di tessuto osseo che rivestono parte del dorso, dei fianchi e del ventre.
Le specie mediterranee sono tre:
Acipenser sturio, Acipenser naccarii e Huso huso, rispettivamente Storione comune, Storione cobice, e Storione ladano.
Hanno ottime carni e pregiatissimo caviale, piatto costituito dalle uova che in alcune specie si trovano a milioni negli ovari delle femmine.
Ricettaok propone Storione alle erbe un secondo piatto veramente pregiato, gustoso e genuino.

Cappone farcito

09 dic 2009 · 0 commenti
Il cappone è un gallo che è stato castrato per raggiungere maggiore peso e morbidezza.
Questo piatto è un classico natalizio che regna nelle tavole degli italiani da sempre.

Petti di pollo alla giardiniera

· 0 commenti
Petti di pollo alla giardiniera è un ottimo modo per cucinare il petto di pollo che a volte risulta un po' scontato. Ricetta semplice da cucinare, genuina è molto saporita.

Carciofi imbottiti

08 dic 2009 · 0 commenti
La ricetta che proponiamo è carciofi imbottiti da servire come antipasto o come contorno;
questa ricetta prevede oltre all’utilizzo delle uova, anche l’uso della salsiccia, parmigiano grattugiato, della salsa di pomodoro, di uva sultanina e di pinoli.

Carciofi alla brace

· 0 commenti
Carciofi alla brace è un contorno gustoso è semplice da cucinare da preparare in qualsiasi occasione in quanto il successo è assicurato.

Caponata di melanzane

07 dic 2009 · 0 commenti
La caponata è un piatto tipico siciliano, molto semplice da preparare e questa versione ci permette di utilizzare un ortaggio di facile reperibilità.
Il suo particolare sapore agrodolce è tipico di molte preparazioni mediterranee di origine araba.
La caponata di melanzane è un antipasto che può essere consumato anche come piatto unico accompagnato da un buon pane cotto in forno a legna e vino bianco fresco.

Broccoli affogati

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I broccoli sono ortaggi della famiglia delle Crucifere, dal sapore caratteristico. Se ne mangia parte dello stelo e le infiorescenze non ancora mature.
I broccoli sono ricchi di calcio, ferro, fosforo, potassio e vitamina C. Contengono anche vitamine B1 e B2 e sono una buona fonte di fibra alimentare.
Broccoli affogati è un contorno squisito, raffinato e genuino ottimo per qualsiasi occasione.

Patate in umido

06 dic 2009 · 0 commenti
Patate in umido è un contorno tipico di molte regioni Italiane, semplice da preparare e da un gusto molto raffinato.

Spinaci strascinati

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Lo Spinacio è una pianta erbacea della famiglia delle Chenopodiaceae.
Originario dell'Asia sudoccidentale, è stato introdotto in Europa attorno al 1000, sebbene sia diventato sempre più importante come alimento solo nel corso del XIX secolo. Di questa pianta si consumano le foglie spesse e verdi.
Gli spinaci sono effettivamente gli ortaggi con il più alto contenuto di ferro, ma è diffusa l'errata convinzione che ne contenga un quantitativo elevato tanto che a volte si mangiano spinaci in alcuni casi di anemia.
Sembra che questa credenza sia nata in seguito a un errore di battitura su un'etichetta.
Ricettaok consiglia di preparare questo squisito contorno più volte alla settimana, sia per la facilità di preparazione sia per il benessere fisico.

Caponata di verdure

05 dic 2009 · 0 commenti
La caponata è un prodotto tipico della gastronomia siciliana.
Si tratta di un insieme di ortaggi fritti (per lo più melanzane), conditi con sugo di pomodoro, sedano, cipolla, olive e capperi, in salsa agrodolce. Ne esistono numerose varianti, a seconda degli ingredienti.
Ricettaok propone caponata di verdure, fatta con i seguenti ingredienti:
spinaci, cicoria, borragine, broccoli, cavolfiore, sedano, indivia.
La caponata, diffusa in tutto il Mar Mediterraneo, è generalmente utilizzata oggi come contorno o antipasto, ma sin dal 1700 costituiva un piatto unico, accompagnata dal pane.

Zucchine ripiene

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La zucchina o zucchino è una specie della famiglia delle Cucurbitaceae i cui frutti sono utilizzati immaturi.
Le zucchine hanno un bassissimo valore calorico e sono composte per il 95% d'acqua.
Contengono molte vitamine A e C e caratenoidi, che apportano una consistente azione antitumorale.
Sono riconosciute molto utili per astenie, infiammazioni urinarie, insufficienze renali, dispepsie, enteriti, dissenteria, stipsi, affezioni cardiache e diabete.
Oltre a tutto quello già elencato, fin dall'antichità venivano utilizzare per favorire il sonno, rilassare la mente, ed era particolarmente indicato per chi si sentiva spossato.
Inoltre è provato che l'azione delle zucchine sulla nostra pelle è molto benefico giacché favorisce l'abbronzatura (essendo molto presente la vitamina A) e ne combatte l'invecchiamento.
Riconosciuto è anche l'aiuto apportato dai semi di zucca nella cura della prostata.
Zucchine ripiene è un contorno consigliato da Ricettaok per tutti i suoi lettori.
Piatto ottimo in tutte le occasioni, gustoso e genuino, vieni a vedere qui come si fà....

Funghi alla Trasteverina

04 dic 2009 · 0 commenti
Funghi alla Trasteverina è un piatto tipico Romano assolutamente squisito, se vi piacciono i funghi dovete obbligatoriamente prepararlo, semplice da cucinare e veloce nella preparazione ecco qui il procedimento....

Peperoni alla Romana

· 0 commenti
Peperoni alla Romana è un contorno molto gustoso, se vi piacciono i peperoni dovete assolutamente preparare questo piatto, la ricetta è molto semplice e veloce da preparare quindi andiamo a vedere il procedimento...

Gamberi marinati alle erbe

03 dic 2009 · 0 commenti
I gamberi sono crostacei molto comuni nel mar Mediterraneo, nell'Atlantico e nel Pacifico, che vivono prevalentemente su fondi melmosi.
Ve ne sono diverse specie, colore e misura, ma le principali sono: gambero imperiale o mazzancolla, gamberoni, gamberetti.
Sono crostacei molto apprezzati, la carne è ottima con un gusto delicato.

Spaghetti all'astice

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L'astice è un crostaceo appartenente alla famiglia dei Nefropidi.
È il più grosso crostaceo presente nel mar Mediterraneo;
gli esemplari più grandi arrivano a misurare circa 65 cm di lunghezza per 6 kg di peso.
Viene solitamente cucinato intero, previa sciacquatura con acqua corrente, gettandolo da vivo in acqua bollente.
Al fine di evitare un eccessivo indurimento della carne è bene non scottare l'astice per più di 12 minuti.
È ricco di fosforo, potassio e sodio.
Ricettaok propone "Spaghetti all'astice" un primo piatto fantastico, saporitissimo e di grande effetto.

Semifreddo al torroncino

02 dic 2009 · 0 commenti
Il semifreddo è un prodotto di grande prelibatezza la cui destinazione è riservata ad una clientela sicuramente più esigente rispetto a quella del gelato, infatti se i consumatori di gelato fanno registrare il picco delle vendite solo nelle stagioni primaverili ed estive, i consumatori di semifreddo, sicuramente più fedeli nei confronti del loro genere di dessert, lo consumano in ogni periodo dell'anno e per qualsiasi ricorrenza.
Ricettaok propone "semifreddo al torroncino" ricetta semplice da preparare, ma di una eccezionale prelibatezza.

Ceppo di Natale al cioccolato

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Il ceppo al cioccolato è un tipico dolce natalizio a forma di ceppo derivante da una tradizione molto diffusa soprattutto in passato.
Nella notte di Natale si accendeva nel caminetto un grosso ceppo.
Il ceppo, di quercia o di ulivo secondo le diverse tradizioni, doveva poi riscaldare e dare luce e accoglienza fino a Capodanno.
Questo spettacolare dolce farcito con della crema pasticcera al cacao e ricoperto con crema ganache, a base di panna e cioccolato è una delizia sia per gli occhi che per il palato.

Pagello vestito con salsa ai capperi

01 dic 2009 · 0 commenti
Il pagello fragolino (Pagellus erythrinus) , appartiene alla famiglia degli sparidi e presenta un corpo allungato ovale, lateralmente compresso e con il profilo della testa tondeggiante.
Le sue mascelle sono fornite di denti piccoli e acuti, seguiti da molari di dimensione.
L’occhio ha un bel colore giallo vivo, ed è racchiuso in un’orbita leggermente più grande soprattutto negli individui adulti.
Il suo colore rosa, molto intenso e privo di fasce, ha presente piccole e rade macchie azzurre, nella parte dorsale.
Il peso medio si aggira fra i 300 ed i 400 grammi, ma gli esemplari più grandi arrivano ad oltre due chili ed i sessanta centimetri di lunghezza.
Preferisce le zone fangose o con alternate roccia e posidonia, dove grufola sul fondo alla ricerca di piccoli animaletti.
Si trova dai 20 agli 80 metri e nelle zone ove la costa presenta scogliere a strapiombo non esita ad avvicinarsi fino a pochi metri da riva.
Il pagello fragolino è un pesce magro, digeribile dalle carni sode e saporite, viene commercializzato fresco, congelato e surgelato.
Ricettaok propone: " Pagello vestito con salsa di capperi " un secondo piatto fantastico, gustoso e facilmente digeribile.

Peperonata

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Il Peperone è un ortaggio di origine sudamericana, venne importato in Europa assieme al pomodoro attorno al XIV secolo.
Venne prima utilizzato come semplice pianta ornamentale, ma ben presto venne utilizzato anche in cucina.
Il Peperone è ricco di vitamine A, B, ma soprattutto vitamina C, addirittura più del pomodoro e degli agrumi.
Inoltre è ricco di acqua ed ha un basso contenuto calorico, che lo rende un alimento adatto alle diete ipocaloriche.
Ricettaok consiglia un contorno semplice, genuino e molto gustoso di origine siciliana: la Peperonata.

Ricetta - Tagliata di vitello impanata

30 nov 2009 · 0 commenti
Per i bambini che fanno capricci perché non amano mangiare la carne, ricettaok propone " Tagliata di vitello impanata " secondo piatto eccezionale, una vera delizia, dal sapore unico.
Da ricordare che tutte le volte che si prepara una carne o un pesce “impanati” bisogna avere l'accortezza di non salare l'uovo, perché il sale faciliterebbe la perdita dei succhi da parte della carne e il conseguente distaccamento della panatura.

Piselli al prosciutto

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I piselli sono legumi originari del bacino del Mediterraneo e dell'Asia sono i semi di una pianta rampicante, contenuti in bacelli di colore verde.
Hanno forma sferica e colore da verde a giallo.
Tra i legumi i piselli sono i meno calorici (solamente 70 kcal), come tutti i legumi contengono una discreta quantità di proteine di scarsa qualità, che possono essere integrate con le proteine dei cereali.
Ricettaok consiglia " Piselli al prosciutto " piatto molto semplice da preparare, ed è un ottimo contorno.

Ricetta - Tartellette con panna e uova di salmone

29 nov 2009 · 0 commenti
La pasta brisée (vedi su ricettaok area dolci) è una delle paste base della cucina classica francese.
Ha un gusto neutro, tuttavia è possibile darle un gusto dolce aggiungendo zucchero o darle alcuni aromi specifici, ad esempio aggiungendo cacao amaro.
È estremamente friabile ed assume un colore giallo meno intenso della pasta frolla, dal momento che non contiene uova.
Si chiama brisée perché si impasta prima la materia grassa con la farina nella quantità sufficiente ad ottenere un impasto di pezzettini staccati l'uno dall'altro; poi si aggiunge la quantità di acqua ben fredda (a cucchiaiate, uno alla volta) necessaria per ottenere una pasta omogenea;
nella pasta brisée si mette sempre il sale ed è tradizionalmente una pasta per torte salate, tartellette e barchette (la pasta per le torte dolci è sempre stata la pasta frolla, che, in origine, era anche essa una pasta neutra).
Per donare un colore dorato alla pasta bisogna spalmarne la superficie con del tuorlo d'uovo sbattuto prima di farla cuocere in forno.
Per le varianti dolce e salata aggiungere due cucchiaini di zucchero o di sale prima di aggiungere l'acqua fredda.

Ricetta - Riccioli di sogliola e fagiolini

28 nov 2009 · 0 commenti
Con il nome comune Sogliola si indicano alcune specie di pesci d'acqua salata appartenenti alla famiglia dei soleidi e dei Pleuronectidi.
La sua carne è molto apprezzata in cucina: di sapore molto delicato, non deciso né caratteristico, il che consente di adoperarla per diverse preparazioni.
Ricettaok propone " Riccioli di sogliola e fagiolini " stupenda ricetta per la sua semplicità di preparazione e per il suo sapore raffinato.

Ricetta - Filetto di maiale con pistacchi

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Il pistacchio, è un albero della famiglia delle Anacardiaceae.
Può raggiungere un'altezza di ca. 12 metri e un'età di 300 anni.
È originario del Medio Oriente, dove veniva coltivato già in età preistorica, particolarmente in Persia. Gli arabi lo introdussero in Occidente.
La parola "pistacchio" deriva, attraverso l'arabo (fustuaq).
Il nome è onomatopeico e richiama il suono prodotto dal guscio che maturando si apre all'improvviso emettendo un pis-tak.
Il termine siciliano festuca o frastuca con il quale si indica sia la pianta che il frutto prodotto, deriva direttamente dalla parola araba.
Il frutto è una drupa con un endocarpo ovale a guscio sottile e duro, contenente il seme, chiamato comunemente "pistacchio" che ha colore verde vivo sotto una buccia viola.
I fiori sono a petali e raccolti in cime paniculate.
È una specie dioica: i fiori, unisessuali, sono presenti su individui separati. Un albero maschile può produrre abbastanza polline per fecondare fino a 10 piante femminili.
Il pistacchio fruttifica in un ciclo biennale, il che, insieme alle variazioni climatiche, causa grandi variazioni nelle rese e nei prezzi.
Zone di coltivazione a rilevanza internazionale sono in Iran, in Turchia e California. In Italia è una coltivazione di nicchia, rinomati sono i pistacchi di Bronte alle pendici dell'Etna, tutelati dal marchio DOP "Pistacchio Verde di Bronte".
Ricettaok propone ai suoi lettori " Filetto di maiale con pistacchi " ricetta semplice da cucinare ma dal sapore unico.

Ricetta - Scampi con taccole e finocchi

27 nov 2009 · 0 commenti
E' un crostaceo, stessa famiglia dell'astice, molto apprezzato da noi per la sua carne pregiata dal gusto delicato , morbido e gustoso.
Ha il corpo allungato e snello, nella parte anteriore del corpo il carapace è coperto di spine da cui partono 13 paia di appendici, la coda è a ventaglio ed è provvisto di 2 chele lunghe e sottili con spine.
Le Taccole sono una particolare varietà di pisello, denominata anche mangiatutto in quanto si mangia con l'intero baccello, caratterizzato, quest'ultimo, dal fatto che la membrana posta all'interno delle pareti del baccello è assente o comunque sottilissima. Di colore verde-chiaro, forma larga e appiattita è lungo circa 10-15 cm. Le taccole sono particolarmente apprezzate per il loro sapore dolce e delicato.

Ricetta - Pandoro guarnito

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Il pandoro è un tipico dolce veronese, che viene consumato soprattutto durante le festività natalizie.
Secondo alcuni le origini della ricetta sono da ricercare in Austria, dove si produceva il cosiddetto "Pane di Vienna", probabilmente derivato, a sua volta, dalla "brioche" francese.
Secondo altri, invece, potrebbe derivare dal "pane de oro" che veniva servito sulle tavole dei più ricchi veneziani.
La sua nascita risale al 1800, come evoluzione del "Nadalin", dolce veronese.
Il 14 ottobre 1894 Domenico Melegatti, fondatore dell'omonima industria dolciaria, depositò all'ufficio brevetti un dolce morbido e dal caratteristico corpo a forma di stella a otto punte, opera dell'artista Angelo Dall'Oca Bianca, pittore impressionista.
Insieme al panettone è uno dei dolci natalizi più tipici in Italia. La pasta è soffice e di colore dorato per la presenza delle uova, e profuma di vaniglia.

Ricetta - Ravioli con ragù di carciofi

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Il raviolo è un prodotto tipico della cucina italiana.
Fondamentalmente si può descrivere come un quadrato o tondo di pasta ripiegato a contenere un ripieno a base di carne, di verdure o formaggio, a seconda delle varie ricette locali.
Il raviolo può essere servito in brodo o asciutto accompagnato da sughi o salse.
La scelta dipende anche dal tipo di ripieno. Ricettaok propone ai suoi lettori Ravioli di magro con ragù di carciofi, ricetta semplice da preparare, una delizia sia per gli occhi che per il palato.
Sono poche le notizie certe riguardo la sua nascita e la cultura che gli ha dato i natali:
quadrati di pasta contenenti un ripieno di carne o verdura sono diffusi in diversi paesi come la Germania la Cina, il Giappone e la Thailandia.
Difficile, anche solo occupandosi della storia del raviolo occidentale, è stabilire una data di nascita precisa sebbene sia sicuro che emergano tracce in materia già in Giovanni Boccaccio nel Decameron ("...niuna altra cosa facevano che far maccheroni e raviuoli e cuocergli...").

Ricetta - Lasagne molisane in brodo

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Con il termine lasagne, o, raramente, al singolare lasagna, si indica generalmente una pasta all'uovo tagliata in grossi quadrati, o rettangoli, usati soprattutto per pasticci al forno.
Sono tipici di Marche ed Emilia-Romagna e tutto il centro Italia in generale, dove il piatto più conosciuto che ci si prepara sono le lasagne al forno.
Ricettaok propone ai suoi lettori, lasagne in brodo tipica ricetta molisana, semplice da cucinare, tradizionale e genuina,che se la proverete ne rimarrete veramente soddisfatti.

Ricetta - Frittelle di lenticchie rosse

26 nov 2009 · 0 commenti
La lenticchia è una leguminosa nota sin dall'antichità.
È una specie dicotiledone annuale, molto coltivata per la granella commestibili, ricche di proteine. Diverse sono le varietà di lenticchie.
I frutti sono dei baccelli che contengono due semi rotondi appiattiti.
Le lenticchie fanno parte dei legumi secchi apprezzati in Europa anche se la produzione mondiale.
Come attesta l'episodio biblico di Esaù, nella Genesi, il consumo delle lenticchie risale alla nascita dell'agricoltura in Mesopotamia.

Ricetta - Ciambelline Natalizie

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La Ciambella o Torcolo, dolce a base di farina, burro e zucchero, alta, soffice, dura nei giorni e puoi farcirla come vuoi; è una ricetta molto semplice dalle antiche origini e dalla classica forma ovale, molto buono inzuppato nel caffellatte la mattina a colazione, nato per soddisfare gli estimatori di tutte le età.

Farfalle con Fonduta in bianco

25 nov 2009 · 0 commenti
La fonduta è un piatto a base di formaggio fuso, tipico della zona alpina compresa tra la Valle d'Aosta, il Piemonte, la Savoia (regione francese) e la parte sud-occidentale della Svizzera.
Onguna di queste zone ha la sua ricetta: cambiano per esempio il tipo di formaggio e la presenza di vino.
Ovviamente la fonduta valdostana e quella piemontese sono legate in modo indissolubile alla Fontina DOP.
L'origine della fonduta non è chiara: per alcuni è nata a Ginevra o a Torino, ad opera dei Cavour, secondo Anthelme Brillat-Savarin la fonduta sarebbe di ispirazione svizzera.
Pellegrino Artusi la definì cacimperio nel suo storico libro di cucina, ma non la tenne in particolare considerazione.
Una testimonianza storica della fonduta si ha nel 1854: una classica ricetta venne pubblicata nel "Trattato di cucina" di Giovanni Vialardi, cuoco dei re Carlo Alberto e Vittorio Emanuele II.
La fonduta è un piatto unico molto sostanzioso, da sempre consumato con crostoni di pane o con fette di polenta.
Il segreto della fonduta risiede nella capacità di fondere il formaggio facendogli assumere la giusta consistenza, evitando che coaguli formando fastidiosi grumi.
Per raggiungere l'obbiettivo è fondamentale scaldare la fontina insieme al latte senza superare i 60 gradi, mescolando in continuazione, per poi aggiungere i tuorli d'uovo che serviranno per dare fluidità e consistenza alla crema di formaggio, che se preparata a regola d'arte non deve filare.
La fonduta andrà poi mantenuta calda con l'apposito fornelletto.

Calamari e Gamberi in pastella

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Il calamaro è un mollusco cefalopode dal corpo allungato a forma di cono, sul dorso in posizione laterale si trovano due grandi pinne che nell’insieme formano un rombo, la testa sporge dal mantello con gli occhi in posizione laterale e attorno alla bocca si trovano quattro paia di braccia ed un paio di tentacoli che si allargano all’estremità a formare la cosiddetta clava, ricca di ventose poste in quattro serie.
La conchiglia è interna e viene chiamata gladio, per via della sua forma.
Il colore è rosa-violaceo, con punti più scuri bruno rossicci.
Può raggiungere una misura di 30-40 cm è più comune attorno ai 15 cm.
Spesso il calamaro viene confuso con il totano, si può facilmente riconoscere osservando le pinne, nel calamaro coprono metà della lunghezza totale del mantello, nel totano si trovano inserite all’estremità inferiore.
I Gamberi sono un infraordine di crostacei decapodi.
Il gamberetto ha una taglia media di 10 cm, ed il corpo a forma cilindrica, rivestito da una corazza non molto coriacea, che durante la crescita cambia diverse volte per ricrearne una nuova.
Il carapace è diviso in due parti, il cefalotorace (parte anteriore) e l'addome (parte posteriore, formata da 6 parti mobili), con una colorazione che varia da specie a specie.
Anteriormente presenta due antenne che hanno la funzione di organi sensoriali, 2 esili chele e diverse zampe.
La coda ha la forma di un ventaglio stretto. Il cuore è situato nella testa. Ricettaok propone ai suoi lettori, grazie a questi due ingredienti, una ricetta semplice da cucinare ma dal sapore unico.

Panettone con frutta secca e zabaione

24 nov 2009 · 0 commenti
Il Panettone è un tipico dolce milanese, associato alle tradizioni gastronomiche del Natale ed ampiamente diffuso in tutta Italia.
Tipicamente ha una base cilindrica di 30 cm di altezza che termina in una forma a cupola.
Basi ottagonali o a sezione a forma di stella sono più comuni per il pandoro.
È ottenuto da un impasto lievitato a base di acqua, farina, burro, uova o anche tuorli, al quale si aggiungono frutta candita, scorzette di arancio e cedro in parti uguali, e uvetta.
Ricettaok propone ai suoi lettori una variante veramente gustosa, semplice da cucinare con frutta secca e zabaione.
Si serve normalmente a fette tagliate verticalmente, accompagnato con del vino dolce, come lo spumante o il moscato, o con delle bevande calde come caffè e cioccolato

Torta salata colorata

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Cuochi non si nasce.....si diventa!!!!
Il segreto è cominciare da bambini e sbirciare la mamma e la nonna quando preparano i loro piatti prelibati! Insieme a loro, sarà molto più facile imparare i trucchi del mestiere!
E quale occasione più golosa del Natale per esercitarsi nell'arte culinaria? Questa parte del blog è dedicata a tutti coloro che si sentono piccoli chef!
Con l'aiuto di un adulto darete vita a piatti unici e sfiziosi, ricette appetitose e facili da realizzare, divertenti e originali per arricchire la tavola di Natale e non solo...
Pronti?Ai “fornelli”di partenza....via!!!.

Torta stuzzichina

23 nov 2009 · 0 commenti
Cuochi non si nasce.....si diventa!!!!
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Insieme a loro, sarà molto più facile imparare i trucchi del mestiere!
E quale occasione più golosa del Natale per esercitarsi nell'arte culinaria?
Questa parte del blog è dedicata a tutti coloro che si sentono piccoli chef!
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Salmone pasticciato

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Muffin al cioccolato

22 nov 2009 · 0 commenti
I muffins sono dei tipici dolcetti americani o inglesi, morbidi e facili da preparare.
I muffin possono essere preparati in svariati gusti, ma la versione che ricettaok vi presenta è quella con il cioccolato.

Marzapane e fantasia

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Mitica sacher

21 nov 2009 · 0 commenti
Cuochi non si nasce.....si diventa!!!!
Il segreto è cominciare da bambini e sbirciare la mamma e la nonna quando preparano i loro piatti prelibati!
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Popcorn caramellosi

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Cuochi non si nasce.....si diventa!!!!
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Panettone pancione

20 nov 2009 · 0 commenti
Cuochi non si nasce.....si diventa!!!!
Il segreto è cominciare da bambini e sbirciare la mamma e la nonna quando preparano i loro piatti prelibati!
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Grissini cioccolosi

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Cuochi non si nasce.....si diventa!!!!
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Tartufini al latte

19 nov 2009 · 0 commenti
I tartufini al latte sono cioccolatini composti da scaglie di cioccolato disciolto nella panna che, una volta raffreddato e solidificato, viene trasformato in piccole palline irregolari. Potete personalizzare i vostri tartufini al latte ricoprendoli con qualsiasi ingrediente di vostro gradimento, come mandorle o nocciole tritate, scaglie di cioccolato (fondente, al latte o bianco), zuccherini colorati, ecc…

Biscotti zuccherini

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Insalata russa

18 nov 2009 · 0 commenti
Cuochi non si nasce.....si diventa!!!!
Il segreto è cominciare da bambini e sbirciare la mamma e la nonna quando preparano i loro piatti prelibati!
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Ginger Bread

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Cuochi non si nasce.....si diventa!!!!
Il segreto è cominciare da bambini e sbirciare la mamma e la nonna quando preparano i loro piatti prelibati!
Insieme a loro, sarà molto più facile imparare i trucchi del mestiere!
E quale occasione più golosa del Natale per esercitarsi nell'arte culinaria?
Questa parte del blog è dedicata a tutti coloro che si sentono piccoli chef!
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Torrone

17 nov 2009 · 0 commenti
Il torrone è un dolce originario cremonese, principalmente natalizio, diffusosi poi in molte zone d'Italia, composto da un impasto di albume d'uovo, miele e zucchero, farcito con mandorle noci arachidi o nocciole, spesso ricoperto da due ostie. Pronti?Ai “fornelli”di partenza....via!!!.

Frittelle pazzerelle

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Cuochi non si nasce.....si diventa!!!!
Il segreto è cominciare da bambini e sbirciare la mamma e la nonna quando preparano i loro piatti prelibati!
Insieme a loro, sarà molto più facile imparare i trucchi del mestiere!
E quale occasione più golosa del Natale per esercitarsi nell'arte culinaria?
Questa parte del blog è dedicata a tutti coloro che si sentono piccoli chef!
Con l'aiuto di un adulto darete vita a piatti unici e sfiziosi, ricette appetitose e facili da realizzare, divertenti e originali per arricchire la tavola di Natale e non solo...
Pronti?Ai “fornelli”di partenza....via!!!.

Anolini piacentini

16 nov 2009 · 0 commenti
Gli anolini sono una tipologia di pasta all'uovo ripiena originaria della Provincia di Piacenza (in piacentino “anvëin”) e comunemente diffusa anche in quella di Parma in parmigiano anolén. È un piatto con radici antiche, già conosciuto e menzionato dal famoso cuoco rinascimentale Bartolomeo Scappi nel 1500, tramandato di generazione in generazione nelle famiglie. La tradizione piacentina vuole che durante la Vigilia di Natale la famiglia si riunisca per la preparazione degli gli anolini di Natale (o "anvëin d' Nadäl" come sono definiti nel Piacentino). Il piatto è ricco ed elaborato, come del resto molti piatti proposti nelle festività importanti, ma l'insieme degli ingredienti ne fa un piatto raffinato.

Orata del salento

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L’orata del salento è un secondo piatto prelibato, decisamente facile da preparare ma molto gustoso. L’orata è un pesce dalla polpa molto pregiata e dal sapore delicato, adatta per molti tipi di preparazione. Se acquistate l’orata fresca fate ben attenzione che la carne sia soda al tatto, e che le squame aderiscano bene al corpo.

Tronchetto

15 nov 2009 · 0 commenti
Il tronchetto di Natale, è un dolce tipico della tradizione natalizia francese, che riprende nella forma, il ceppo di legno, simbolo Natalizio di numerosi paesi del Nord Europa. Cuochi non si nasce.....si diventa!!!! Il segreto è cominciare da bambini e sbirciare la mamma e la nonna quando preparano i loro piatti prelibati! Insieme a loro, sarà molto più facile imparare i trucchi del mestiere! E quale occasione più golosa del Natale per esercitarsi nell'arte culinaria? Pronti?Ai “fornelli”di partenza....via!!!.

Pandoro stellare

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Cuochi non si nasce.....si diventa!!!!
Il segreto è cominciare da bambini e sbirciare la mamma e la nonna quando preparano i loro piatti prelibati!
Insieme a loro, sarà molto più facile imparare i trucchi del mestiere!
E quale occasione più golosa del Natale per esercitarsi nell'arte culinaria?
Questa parte del blog è dedicata a tutti coloro che si sentono piccoli chef!
Con l'aiuto di un adulto darete vita a piatti unici e sfiziosi,ricette appetitose e facili da realizzare, divertenti e originali per arricchire la tavola di Natale e non solo...
Pronti? Ai “fornelli”di partenza....via!!!.

Indivia alla romana

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Nella tradizione culinaria europea la verdura indica solitamente quelle parti di ortaggi che vengono cucinate in cibi salati.
In tal senso sono verdura le foglie di spinacio, come i frutti del pomodoro o del peperone, o le radici di carota, i germogli del cappero o, ancora, i giovani fusti della pianta dell'asparago.
La verdura trova applicazione in una enorme quantità di varianti, sia come piatto a sé stante, sia come contorno di carni, pesci e formaggi, sia come ingrediente di piatti ripieni e infine, sebbene più raramente, come ingrediente dolce.
La verdura è ricca di vitamine e sali minerali.
Questo la rende indispensabile alla nutrizione umana.
Le vitamine infatti sono necessarie per mantenere la struttura dei tessuti e degli organi, per la sintesi di enzimi ed ormoni, per produrre energia dai cibi ingeriti. Senza di esse il nostro corpo non è in grado di produrre nuove cellule e di rigenerarsi.
La loro mancanza cronica può comportare gravi disfunzioni a carico della pelle, del sistema endocrino, del sistema digestivo.
Poiché il corpo non le produce è necessario introdurle dall’esterno mediante l'alimentazione.

Carciofi alla giudia

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Il carciofo è una pianta erbacea perenne alta fino a 1,5 metri, provvista di un rizoma sotterraneo dalle cui gemme si sviluppano più fusti, che all'epoca della fioritura si sviluppano in altezza con una ramificazione dicotomica.
Il fusto è robusto, cilindrico e carnoso, striato longitudinalmente. Documentazioni storiche, linguistiche e molecolari sembrano indicare che la domesticazione del carciofo (Cynara scolymus) dal suo progenitore selvatico (Cynara cardunculus) possa essere avvenuta in Sicilia, a partire dal I secolo circa.
La pianta chiamata Cynara era già conosciuta dai greci e dai romani, ma sicuramente si trattava di selvatico.
A quanto sembra le si attribuivano poteri afrodisiaci, e prende il nome da una ragazza sedotta da Giove e quindi trasformata da questi in carciofo.
Nel secolo XV il carciofo era già consumato in Italia. Venuto dalla Sicilia, appare in Toscana verso il 1466.
Nella pittura rinascimentale italiana, il carciofo è rappresentato in diversi quadri: "L'ortolana" di Vincenzo Campi, "L'estate" e "Vertumnus" di Arcimboldo.
La tradizione dice che fu introdotto in Francia da Caterina de' Medici, la quale gustava volentieri i cuori di carciofo.
Sarebbe stata costei che lo portò dall'Italia alla Francia quando si sposò con il re Enrico II di Francia. Luigi XIV era pure un gran consumatore di carciofi.
Gli olandesi introdussero i carciofi in Inghilterra: abbiamo notizie che nel 1530 venivano coltivati nel Newhall nell'orto di Enrico VIII.
I colonizzatori spagnoli e francesi dell'America introdussero il carciofo in questo continente nel secolo XVIII, rispettivamente in California e in Louisiana.
Oggi in California i cardi sono diventati un'autentica piaga, esempio tipico di pianta invadente di un habitat in cui non si trovava precedentemente.

Carciofi alla romana

14 nov 2009 · 0 commenti
Il carciofo è una pianta erbacea perenne alta fino a 1,5 metri, provvista di un rizoma sotterraneo dalle cui gemme si sviluppano più fusti, che all'epoca della fioritura si sviluppano in altezza con una ramificazione dicotomica.
Il fusto è robusto, cilindrico e carnoso, striato longitudinalmente.
Documentazioni storiche, linguistiche e molecolari sembrano indicare che la domesticazione del carciofo (Cynara scolymus) dal suo progenitore selvatico (Cynara cardunculus) possa essere avvenuta in Sicilia, a partire dal I secolo circa.
La pianta chiamata Cynara era già conosciuta dai greci e dai romani, ma sicuramente si trattava di selvatico.
A quanto sembra le si attribuivano poteri afrodisiaci, e prende il nome da una ragazza sedotta da Giove e quindi trasformata da questi in carciofo.
Nel secolo XV il carciofo era già consumato in Italia. Venuto dalla Sicilia, appare in Toscana verso il 1466.
Nella pittura rinascimentale italiana, il carciofo è rappresentato in diversi quadri: "L'ortolana" di Vincenzo Campi, "L'estate" e "Vertumnus" di Arcimboldo.
La tradizione dice che fu introdotto in Francia da Caterina de' Medici, la quale gustava volentieri i cuori di carciofo. Sarebbe stata costei che lo portò dall'Italia alla Francia quando si sposò con il re Enrico II di Francia.
Luigi XIV era pure un gran consumatore di carciofi. Gli olandesi introdussero i carciofi in Inghilterra: abbiamo notizie che nel 1530 venivano coltivati nel Newhall nell'orto di Enrico VIII.
I colonizzatori spagnoli e francesi dell'America introdussero il carciofo in questo continente nel secolo XVIII, rispettivamente in California e in Louisiana.
Oggi in California i cardi sono diventati un'autentica piaga, esempio tipico di pianta invadente di un habitat in cui non si trovava precedentemente.

Insalata di puntarelle

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Nella tradizione culinaria europea la verdura indica solitamente quelle parti di ortaggi che vengono cucinate in cibi salati.
In tal senso sono verdura le foglie di spinacio, come i frutti del pomodoro o del peperone, o le radici di carota, i germogli del cappero o, ancora, i giovani fusti della pianta dell'asparago.
La verdura trova applicazione in una enorme quantità di varianti, sia come piatto a sé stante, sia come contorno di carni, pesci e formaggi, sia come ingrediente di piatti ripieni e infine, sebbene più raramente, come ingrediente dolce.
La verdura è ricca di vitamine e sali minerali.
Questo la rende indispensabile alla nutrizione umana.
Le vitamine infatti sono necessarie per mantenere la struttura dei tessuti e degli organi, per la sintesi di enzimi ed ormoni, per produrre energia dai cibi ingeriti. Senza di esse il nostro corpo non è in grado di produrre nuove cellule e di rigenerarsi.
La loro mancanza cronica può comportare gravi disfunzioni a carico della pelle, del sistema endocrino, del sistema digestivo.
Poiché il corpo non le produce è necessario introdurle dall’esterno mediante l'alimentazione

Insalata di misticanza

13 nov 2009 · 0 commenti
Nella tradizione culinaria europea la verdura indica solitamente quelle parti di ortaggi che vengono cucinate in cibi salati.
In tal senso sono verdura le foglie di spinacio, come i frutti del pomodoro o del peperone, o le radici di carota, i germogli del cappero o, ancora, i giovani fusti della pianta dell'asparago.
La verdura trova applicazione in una enorme quantità di varianti, sia come piatto a sé stante, sia come contorno di carni, pesci e formaggi, sia come ingrediente di piatti ripieni e infine, sebbene più raramente, come ingrediente dolce.
La verdura è ricca di vitamine e sali minerali.
Questo la rende indispensabile alla nutrizione umana.
Le vitamine infatti sono necessarie per mantenere la struttura dei tessuti e degli organi, per la sintesi di enzimi ed ormoni, per produrre energia dai cibi ingeriti. Senza di esse il nostro corpo non è in grado di produrre nuove cellule e di rigenerarsi.
La loro mancanza cronica può comportare gravi disfunzioni a carico della pelle, del sistema endocrino, del sistema digestivo.
Poiché il corpo non le produce è necessario introdurle dall’esterno mediante l'alimentazione.

Broccoli alla romana

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I broccoli sono ortaggi della famiglia delle Crucifere, dal sapore caratteristico. Se ne mangia parte dello stelo e le infiorescenze non ancora mature.
I broccoli sono da consumarsi previa cottura, preferibilmente a vapore, che mantiene inalterate le proprietà nutritive.
I broccoli sono ricchi di calcio, ferro, fosforo, potassio e vitamina C. Contengono anche vitamine B1 e B2 e sono una buona fonte di fibra alimentare.

Broccoletti Strascinati

12 nov 2009 · 0 commenti
I broccoli sono ortaggi della famiglia delle Crucifere, dal sapore caratteristico. Se ne mangia parte dello stelo e le infiorescenze non ancora mature.
I broccoli sono da consumarsi previa cottura, preferibilmente a vapore, che mantiene inalterate le proprietà nutritive.
I broccoli sono ricchi di calcio, ferro, fosforo, potassio e vitamina C.
Contengono anche vitamine B1 e B2 e sono una buona fonte di fibra alimentare.

Fave con il guanciale

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Le fave sono legumi della famiglia delle Papilionacee, la cui consumazione può avvenire sia a cotto, sia a crudo.
Le fave più giovani e piccole sono ottime da mangiare crude, quelle di taglia più grande si prestano meglio alla cottura.
Ogni seme è racchiuso da una pellicina, che può essere o meno tolta. Senza di essa si migliora la digeribilità.
Le fave contengono proteine, fosforo, potassio, calcio, vitamine A e C. Sono ricche di fibre, indispensabili nella regolazione delle funzioni intestinali, e contribuiscono nel controllo dei livelli di glucosio e colesterolo nel sangue. Alcuni soggetti predisposti non possono mangiarle, a causa di una patologia ereditaria chiamata "favismo", per la quale non posseggono un enzima necessario a neutralizzare gli effetti nocivi di alcune sostanze tossiche presenti nelle fave, e possono andare incontro a gravi crisi emolitiche.
Ricettaok consiglia ai suoi lettori sgranare le fave al momento dell’utilizzo, altrimenti la buccia a contatto con l’aria indurisce.

Ciambelline Ripiene

11 nov 2009 · 0 commenti
La Ciambella o Torcolo, dolce a base di farina, burro e zucchero, alta, soffice, dura nei giorni e puoi farcirla come vuoi;
è una ricetta molto semplice dalle antiche origini e dalla classica forma ovale, molto buono inzuppato nel caffellatte la mattina a colazione, nato per soddisfare gli estimatori di tutte le età.

Pangiallo di natale

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Il pangiallo, meglio noto come pangiallo romano è un dolce tipico del Lazio, che ha la sua origine nell'antica Roma e più precisamente durante l'era imperiale.
A quei tempi distribuire questi dolci dorati, durante la festa del solstizio d'inverno, era di buon auspicio per il ritorno del sole.
Infatti è impreziosito da un sottile strato costituito da una crosta dorata che dona al dolce la sua tipica brillantezza.
Il tipico pangiallo romano, ha subito numerose trasformazioni durante i secoli. Tradizionalmente il pangiallo veniva ottenuto tramite l'impasto di frutta secca, miele e cedro candito, il quale veniva in seguito sottoposto a cottura e ricoperto da uno strato di pastella d'uovo.
Fino a tempi molto recenti nella preparazione del pangiallo le massaie romane mettevano i noccioli della frutta estiva (prugne e albicocche) opportunamente essiccati e conservati, in luogo delle costose mandorle e nocciole.

Ciambelline Dolci

10 nov 2009 · 0 commenti
La Ciambella o Torcolo, dolce a base di farina, burro e zucchero, alta, soffice, dura nei giorni e puoi farcirla come vuoi;
è una ricetta molto semplice dalle antiche origini e dalla classica forma ovale, molto buono inzuppato nel caffellatte la mattina a colazione, nato per soddisfare gli estimatori di tutte le età.

Ciambella Ripiena

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Ciambella ripiena è un dolce molto semplice e perfetto per i bambini per fargli fare una sana prima colazione, il ripieno sarà a base di nocciole che potete però sostituire con la crema pasticcera o al cioccolato.

Ciambella fatta in casa

09 nov 2009 · 0 commenti
La Ciambella o Torcolo, dolce a base di farina, burro e zucchero, alta, soffice, dura nei giorni e puoi farcirla come vuoi. La ciambella è una ricetta molto semplice dalle antiche origini e dalla classica forma ovale, molto buono inzuppato nel caffellatte la mattina a colazione, nato per soddisfare gli estimatori di tutte le età.

Pandoro fatto in casa

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Il pandoro è un tipico dolce veronese, che viene consumato soprattutto durante le festività natalizie. Secondo alcuni le origini della ricetta sono da ricercare in Austria, dove si produceva il cosiddetto Pane di Vienna, probabilmente derivato, a sua volta, dalla brioche francese. Secondo altri, invece, potrebbe derivare dal pane de oro che veniva servito sulle tavole dei più ricchi veneziani. La sua nascita risale al 1800, come evoluzione del "Nadalin", dolce veronese. Il 14 ottobre 1894 Domenico Melegatti, fondatore dell'omonima industria dolciaria, depositò all'ufficio brevetti un dolce morbido e dal caratteristico corpo a forma di stella a otto punte, opera dell'artista Angelo Dall'Oca Bianca, pittore impressionista.
Insieme al panettone è uno dei dolci natalizi più tipici in Italia. La pasta è soffice e di colore dorato per la presenza delle uova, e profuma di vaniglia.

Pagliata arrostita

08 nov 2009 · 0 commenti
La pajata è uno dei piatti classici della cucina romanesca, rientra nelle componenti di quel "quinto quarto" del bovino (frattaglie, testa, coda), sulle quali si applicò un tempo "la cucina povera", fino ad elaborare e realizzare piatti eccellenti, che costituiscono tuttora un vanto della romana gastronomia. Qualcosa di veramente straordinario, quell'umile punto di partenza e il corrispettivo traguardo, rusticamente trionfale. Tanto da far festa increduli ancora oggi. La pagliata, che spesso viene preparata dal macellaio, si presenta sotto forma di anelli di budello, legati con il filo, e contenente una crema biancastra, leggermente granulosa. Per chi non è nato a Trastevere o nei Borghi", si trova costretto ad affermare ancora quel compilatore, "accettare questo cibo, anche se saporito e delicato, costa un certo sforzo: ma una volta superati i pregiudizi, lo si apprezza". Certo, un piatto che impressiona. E' sostanzioso e squisito al tempo stesso e va preso in giusta dose. Soprattutto, la sua esecuzione deve essere portata avanti con ogni cura. Una esecuzione che non tollera assolutamente la mediocrità. E nel rispetto della tradizione.

Dolci al miele

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Il miele è un alimento prodotto dalle api. Il miele viene prodotto a partire dal nettare e dalla melata. La melata è prodotta da vari Omotteri, fitomizi, i cui escrementi zuccherini sono la base alimentare per numerosi insetti. La parola miele sembra derivare dall'ittita melit. Per millenni ha rappresentato l'unico alimento zuccherino concentrato disponibile. Le prime tracce di arnie costruite dall'uomo risalgono al VI millennio a.C. circa. Anche nell'antico Egitto il miele era apprezzato, e le prime notizie di apicoltori che si spostavano lungo il Nilo per seguire con le proprie arnie la fioritura delle piante risalgono a 4000 anni fa. Durante gli scavi delle tombe dei faraoni sono stati rinvenuti vasi di miele ermeticamente chiusi il cui contenuto si era perfettamente conservato. Lo usavano anche per curare i disturbi digestivi e per creare unguenti per piaghe e ferite. I sumeri lo impiegavano in creme con argilla, acqua e olio di cedro, mentre i babilonesi lo impiegavano per cucinare: erano diffuse infatti le focaccine fatte con farina, sesamo, datteri e miele. Nel Codice di Hammurabi si ritrovano articoli con cui gli apicoltori erano tutelati dal furto di miele dalle arnie. La medicina ayurvedica, già tremila anni fa, considerava il miele purificante, afrodisiaco, dissetante, vermifugo, antitossico, regolatore, refrigerante, stomachico e cicatrizzante. Per ogni specifico caso era indicato un differente tipo di miele: di ortaggi, di frutti, di cereali o di fiori. I Greci lo consideravano "cibo degli dei", e dunque rappresentava una componente importantissima nei riti che prevedevano offerte votive. Omero descrive la raccolta del miele selvatico; Pitagora lo raccomandava come alimento per una vita lunga. I romani ne importavano grandi quantitativi da Creta, da Cipro, dalla Spagna e da Malta. Quest'ultima pare anche derivarne il nome originale Meilat, appunto terra del miele. Veniva utilizzato come dolcificante, per la produzione di idromele, di birra, come conservante alimentare e per preparare salse agrodolci. Ricettaok consiglia ai suoi lettori dolci al miele una delizia sia per gli occhi che per il palato.

Malfatti di spinaci

07 nov 2009 · 0 commenti
Gli gnocchi sono una preparazione di cucina estremamente diffusa in molti paesi del mondo e presentano differenze notevoli da un tipo all'altro sia per forma che per ingredienti. Per semplificare possiamo definirli come piccoli pezzi di impasto, solitamente di forma tondeggiante, che vengono bolliti in acqua o brodo e quindi conditi con salse varie. Gli gnocchi sono un cibo antichissimo, preparato con farine differenti: farina di frumento, di riso, di semola, con patate, pane secco, tuberi o verdure varie. Per ciascuna di queste varietà di gnocchi esistevano tipi colorati, realizzati con l'impiego di ingredienti particolari che ne determinavano la differente colorazione: ad esempio vi erano gli zanzarelli verdi, impastati con bietola e spinaci, e gli zanzarelli gialli, realizzati con l'aggiunta di zucca o di zafferano. C’erano poi malfatti bianchi, impastati con carne di pollo tritata, ed arancioni, quando venivano preparati con carote. A partire dal 1880 si diffusero a macchia d'olio gli gnocchi di patate. La storia degli gnocchi di patate ha inizio quando vennero importate in Europa le prime patate provenienti dal continente americano. Gli altri tipi di gnocchi comparvero dapprima nei banchetti rinascimentali della Lombardia; venivano impastati con mollica di pane, latte e mandorle tritate e venivano chiamati zanzarelli. Nel Seicento invece subirono un lieve cambiamento nel nome e nella preparazione. Venivano chiamati malfatti e invece delle mandorle e del pane veniva aggiunta farina, acqua e uova. I Malfatti di spinaci sono una ricetta di origine sicuramente lombarda, ma adottata anche nelle regioni vicine. In passato si usava sostituire alla ricotta il mascarpone, che rendeva il pasto più pesante e indigestivo.

Nata nel cuore di Roma: Coda alla vaccinara

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Nata nel cuore di Roma, nel rione Regola dove abitavano i vaccinari, la coda alla vaccinara è la regina del quinto quarto del bovino ( frattaglie, testa, coda ). Da sempre considerata emblema di una particolare romanità "greve e caciarona" è un piatto che va rivalutato e rispettato, dice Livio Jannattoni, a causa della difficoltà di preparazione, un piatto che tutti vorrebbero fare ottenendo, però, niente più che una coda lessa.

Tartufi di nocciole

06 nov 2009 · 0 commenti
Il tartufo di nocciole prende il nome dal prezioso ed aromatico tubero, di cui ricorda la forma rotondeggiante ed irregolare. Fondamentale è anche la combinazione degli ingredienti che compongono questi deliziosi dolci: una crema di nocciole morbida , spesso aromatizzata con liquori di vario tipo, caffè, frutta secca o spezie, avvolta da un guscio croccante di cioccolato fuso e passata nel cacao amaro. Una gioia sia per gli occhi che per il palato. Ricettaok vi propone dei prelibati e sfiziosi tartufi di nocciole splendido dessert amato da grandi e piccini, ottimi come dolce da portare a casa di amici per un pranzo in compagnia.

Fettuccine con speck e zafferano

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Ricettaok propone ai suoi lettori Fettuccine con speck e zafferano un primo dal sapore eccezionale, sicuramente grazie all’uso di un ingrediente fondamentale lo zafferano. Lo zafferano in cucina spazia dall’antipasto al dolce ma le combinazioni migliori si hanno con il riso, i crostacei, i frutti di mare, le carni in umido e le salse delicate. In questi casi il gusto dello zafferano arricchisce, colora ed esalta i sapori. Solitamente questa spezia va aggiunta a fine cottura, altrimenti perde il suo sapore e il suo profumo; bisogna prestare particolare attenzione anche al dosaggio: per tre/quattro persone è sufficiente una bustina da 0,15 grammi. In alcuni casi (nei piatti in umido, per esempio) è possibile aggiungerlo fin dall’inizio della cottura, stemperandolo però in acqua. I piatti preparati con lo zafferano si abbinano solitamente a vini bianchi frizzanti e di buona struttura o a rossi morbidi e non troppo tannici, che altrimenti esalterebbero solamente la nota amara dello zafferano.

Fettuccine alla papalina

05 nov 2009 · 0 commenti
Fettuccine alla papalina sono un tradizionale primo piatto romano. Nasce verso la fine degli anni '30 in un ristorante nella zona S.Pietro che all'epoca forniva i pasti al Vaticano, sotto richiesta del cardinale Pacelli che di lì a poco sarebbe diventato Papa Pio XII, il suo desiderio era una rielaborazione più delicata della famosa carbonara, che rispettasse la cucina romana; nonostante gli ingredienti facciano presagire una preparazione dal gusto pesante, in realtà al palato risulta molto delicata; un piatto dove lo spiccato sapore dell’uovo, amalgamato alla cipolla e al prosciutto crudo, viene smorzato dalla presenza di parmigiano grattugiato più morbido e leggero rispetto al pecorino della carbonara. I piselli furono aggiunti solo in seguito, probabilmente solo per una questione estetica del piatto, visto che la ricetta tradizionale vuole che questi legumi siano presenti solo in minima quantità. Un vera delizia sia per gli occhi che per il palato.

Fettuccine alla squarciarella

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Le fettuccine alla squarciarella è un tipico piatto della cucina romana semplice e saporito. Se sul termine squarciarella abbiamo qualche difficoltà di interpretazione, non vi sono dubbi sulla bontà del piatto eseguito con un condimento particolarmente ricco; d’altronde i romani – si sa – badano a non lesinare sulla scelta dei prodotti migliori.

Panelle

04 nov 2009 · 0 commenti
Le panelle, sono delle frittelle di farina di ceci, e sono il piatto tipico di Palermo.
Nate durante la dominazione araba, risalgono al IX secolo.
Preparate con farina di ceci, acqua e sale e l'eventuale aggiunta di prezzemolo, le panelle solitamente si mangiano in mezzo a panini con sesamo, rotondi e morbidi, spesso accompagnate con crocchè di patate alla menta (chiamate in siciliano "cazzilli") o con altre specialità fritte in pastella.
Prerogativa del territorio, le panelle rappresentano il caratteristico spuntino del palermitano.
Si possono acquistare in una serie infinita di “friggitorie", anche ambulanti, sulle strade di grande traffico, nei quartieri popolari o residenziali, nei quartieri nuovi, nel centro storico.

Saltimbocca alla romana

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Saltimbocca alla romana, appartiene alla tradizione culinaria del Lazio, è in particolare a quella Romana, un secondo piatto a base di carne, semplice e saporito. Si tratta di un piatto conosciutissimo in tutto il mondo, anche sé in realtà le origini di questa ricetta sono dubbie, c`è chi l'attribuisce alla città di Brescia, ma il noto gastronomo italiano Pellegrino Aretusi, che l`ha citata nei suoi testi fin dalla fine dell'800, sostiene di avere gustato questo piatto presso una rinomata ed antica trattoria romana. Di esecuzione velocissima e semplicissima, il suo gusto è raffinato grazie all’aroma che la salvia, rilascia.

Difficoltà:

minima

Tempo necessario

20 minuti

Cottura:

5 minuti

Ingredienti per 4 persone:

8 fettine di vitello
200 g di prosciutto crudo
100 g di burro
1/2 bicchiere di vino bianco
8 foglioline di salvia
olio
sale
pepe

Preparazione:

Battete le fette di carne, salatele e pepatele e poi mettete su ognuna una fettina di prosciutto crudo e una fogliolina di salvia, piegatele a metà e fermatele con uno stecchino.

Fate fondere il burro in una padella e adagiatevi i saltimbocca, fateli rosolare un po' a fiamma viva, poi bagnate con il vino bianco, fate terminare la cottura e poi servite.

Vino consigliato:

Servite con un Grave del Friuli.

Crispelle alla Catanese

03 nov 2009 · 0 commenti
Le crispelle, dette anche " Sfinci ", dall’etimo arabo " sfang " , sono una vera specialità delle friggitorie di Catania. Si fanno con farina, lievito, sale e ridotte in palline più o meno regolari. La pasta viene fritta con olio o, meglio, strutto: le frittelle assumono forme diverse a seconda del ripieno: tonde quelle con ricotta, allungate quelle con l'acciuga.

Difficoltà:

minima

Tempo necessario

40 minuti

Tempo di riposo

1 ora

Cottura:

5 minuti

Ingredienti per 4 persone:

1 kg di farina
1/2 l di latte
40 g di lievito di birra
100 g di acciughe sotto sale ( o 200 g di ricotta )
500 g di strutto

Preparazione:

Sciogliete il lievito di birra nel latte tiepido. Versate il composto in una terrina insieme alla farina e lavorate con una forchetta sino a ottenere una pasta omogenea e ben amalgamata. Aggiungete un pizzico di sale e continuate a lavorare con energia la pasta per altri 20 minuti circa. Quindi, fate lievitare per 1 ora in un luogo tiepido.

Trascorso il tempo previsto, fate sciogliere in un pentolino lo strutto a fuoco moderato, fino a quando non sarà bollente. Prendete poi delle cucchiaiate di pasta lievitata e disponete nel centro di ognuna mezza acciuga, dissalata sotto acqua corrente ( oppure un cucchiaino di ricotta, salata e pepata ).

Chiudete e modellate il composto in modo da formare delle palline più o meno regolari che friggerete nello strutto. Togliete le crispelle dal fuoco non appena saranno leggermente dorate e ponetele ad asciugare su carta da cucina. Servitele ben calde.

Vino consigliato:

Servite con un Etna Bianco.

Cardi fritti

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Il cardo (Cinara cardunculus) è un ortaggio invernale di forma simile al sedano, ma appartenente alla stessa famiglia dei carciofi. La parte commestibile del cardo è il gambo, che ha un gusto simile a quello del carciofo, con sfumature che ricordano vagamente il sedano. Il cardo è un ortaggio difficile da coltivare. Infatti i suoi gambi sono piuttosto duri e di sapore amarognolo, per limitare l'amaro devono essere coltivati il più possibile in assenza di luce, il che li rende anche più candidi; e devono subire l'effetto delle gelate tardo-autunnali, che li rendono più teneri. I gambi devono essere bianchi e compatti e non presentare tracce di colore verde, altrimenti saranno duri e amari. I cardi che tendono ad aprirsi non sono più molto freschi, meglio scegliere piante dal colore chiaro, chiuse e pesanti, prive di macchie, con costole croccanti e larghe. Il cardo ha pochissime calorie e un indice di sazietà piuttosto alto, quindi può essere arricchito di sapore anche utilizzando una certa quantità di grassi pur mantenendo una elevata sazietà. Solo i cardi di ottima qualità, come quelli gobbi, si possono mangiare crudi, gli altri vanno sottoposti a cottura anche piuttosto prolungata (30-60 minuti). Per evitare che si scuriscano, vanno cotti immediatamente oppure conservati in acqua acidulata. Se si vuole mantenere il colore anche dopo la bollitura, è bene spremere il succo di mezzo limone anche nell'acqua di cottura. Il cardo si sposa molto bene con le acciughe sotto sale, infatti è un'accompagnamento obbligatorio per la bagna cauda, la salsa bollente piemontese a base di acciughe, burro e aglio.

Difficoltà:

minima

Tempo necessario

30 minuti

Cottura:

30 minuti

Ingredienti per 4 persone:

200 g di farina
2 mazzi di cardi
3 filetti di acciuga sott'olio
olio di semi

Preparazione:

Lavate i cardi sotto l'acqua corrente e lessateli in acqua salata fino a completa cottura. Nel frattempo, preparate una pastella con la farina sciolta in acqua calda e aggiungetevi i filetti di acciuga sminuzzati.

Scolate i cardi, asciugateli accuratamente, tagliateli a pezzi della lunghezza di circa 8 cm e passateli nella pastella.

Friggeteli infine in abbondante olio bollente e servite subito ben caldi.

Vino consigliato:

Servite con un Cerasuolo di Vittoria.

Sardine marinate

02 nov 2009 · 0 commenti
Vengono generalmente definite pesci azzurri alcune specie di pesci caratterizzati da colorazione dorsale tendente al blu (in qualche caso verde) e argentea nella parte ventrale. La denominazione di "pesce azzurro" non si riferisce ad un gruppo scientificamente definito di specie ittiche, ma è utilizzata commercialmente per indicare alcune varietà di pesci, generalmente di piccola pezzatura, di varia forma e sfumature di colorazione, il cui costo è generalmente ridotto per la grande grande quantità di pesce pescato. Tra le varietà di pesce azzurro presenti sul mercato i più diffusi sono: le sarde o sardine, l'alice o acciuga, lo sgombro, l'aguglia, lo spratto o papalina, l'alaccia, il lanzardo, la costardella, il suro o sugherello. Il pesce azzurro è molto apprezzato in cucina (per quanto i piatti preparati con tali specie di pesce vengono spesso considerati "cucina povera") per le qualità nutrizionali delle carni. Ha carni generalmente molto digeribili con prevalenza di grassi insaturi in particolare del tipo omega 3. Anche per questo il consumo di pesce azzurro è consigliato nelle diete nelle quali sono da evitare i grassi saturi presenti in altre specie animali.

Difficoltà:

minima

Tempo necessario

3 ore

Cottura:

5 minuti

Ingredienti per 4 persone:

800 g di sardine
3 spicchi d'aglio
mollica di pane quanto basta
origano
aceto
olio extravergine d'oliva
sale
pepe

Preparazione:

Pulite le sardine e fatele marinare per circa 3 ore con abbondante aceto, sale, pepe, origano e aglio tritato. Scolatele quindi dalla marinata e imbottite ciascuna sardina con un po' di mollica di pane.

Adagiate il pesce in una teglia da forno, cospargete d'olio e infornate per 5 minuti a 180 gradi. Le sardine marinate sono buone servite sia calde che fredde.

Vino consigliato:

Servite con un Etna bianco.

Pomodori ripieni con le sarde

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Vengono generalmente definite pesci azzurri alcune specie di pesci caratterizzati da colorazione dorsale tendente al blu (in qualche caso verde) e argentea nella parte ventrale. La denominazione di "pesce azzurro" non si riferisce ad un gruppo scientificamente definito di specie ittiche, ma è utilizzata commercialmente per indicare alcune varietà di pesci, generalmente di piccola pezzatura, di varia forma e sfumature di colorazione, il cui costo è generalmente ridotto per la grande grande quantità di pesce pescato. Tra le varietà di pesce azzurro presenti sul mercato i più diffusi sono: le sarde o sardine, l'alice o acciuga, lo sgombro, l'aguglia, lo spratto o papalina, l'alaccia, il lanzardo, la costardella, il suro o sugherello. Il pesce azzurro è molto apprezzato in cucina (per quanto i piatti preparati con tali specie di pesce vengono spesso considerati "cucina povera") per le qualità nutrizionali delle carni. Ha carni generalmente molto digeribili con prevalenza di grassi insaturi in particolare del tipo omega 3. Anche per questo il consumo di pesce azzurro è consigliato nelle diete nelle quali sono da evitare i grassi saturi presenti in altre specie animali.

Difficoltà:

minima

Tempo necessario

20 minuti

Ingredienti per 4 persone:

8 pomodori maturi ma sodi
10 sardine sott'olio
2 spicchi d'aglio
4 cucchiai di prezzemolo tritato
4 cucchiai di basilico tritato
1/2 limone
peperoncino in polvere
sale

Preparazione:

Lavate i pomodori, togliete la calotta superiore e i semi e svuotateli della polpa, che conserverete in una ciotola. Tenete da parte i pomodori, sistemandoli capolvolti, così che sgocciolino.

Frullate la polpa e unitevi le sardine sminuzzate, gli spicchi d'aglio tritati, il basilico e il prezzemolo. Condite il composto con il succo del limone, un pizzico di sale e un po' di peperoncino.

Amalgamate bene e riempite con il composto i pomodori. Mettete in frigo per almeno 20minuti prima di servire.

Vino consigliato:

Servite con un Etna bianco

Pappardelle agli asparagi

01 nov 2009 · 0 commenti
Gli asparagi, generalmente, si vendono a peso, confezionati in mazzi da circa mezzo chilo. All'acquisto, occorre osservarne le punte, che non devono presentarsi aperte. Se ne può spezzare una: se l'ortaggio è fresco, verrà via via di netto, scrocchiando. I gambi devono essere lucidi e privi di screpolature. Per la maggior parte delle ricette si può scegliere fra i tipi bianco, verde o violetto, a seconda dei gusti e delle disponibilità del mercato, mentre per zuppe e frittate si possono usare i tipi meno grossi e polposi, come quelli selvatici.

Difficoltà:

minima

Tempo necessario

30 minuti

Cottura:

20 minuti

Ingredienti per 4 persone:

350 g di pappardelle all'uovo secche
1000 g di asparagi
un dl di latte
mezzo cubetto di dado
40 g di burro
10 g di farina
sale
pepe

Preparazione:

Pulite con cura gli asparagi ed eliminate la parte bianca e filamentosa. Portate a bollore abbondante acqua salata nella pentola per far cuocere la pasta e fatevi lessare per 20 minuti gli asparagi.

Sgocciolate gli asparagi con un mestolo forato e tenete sul fuoco l'acqua di cottura nella quale farete cuocere la pasta.

Frullate gli asparagi, metteteli in un pentolino con il latte e il dado, portate tutto a sobbollire su fuoco basso e incorporate il burro che avrete impastato in una ciotolina con la farina.

Fate cuocere la pasta nell'acqua degli asparagi, scolatela, conditela con la salsa di asparagi e cospargetela con pepe appena macinato.

Vino consigliato:

Servite con un Gavi.

Tagliatelle casalinghe alla salsa di noci

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Le tagliatelle sono una pasta all'uovo tipica di Bologna, ma anche della Romagna, di Marche e Veneto. Il loro nome deriva dal verbo "tagliare", dato che si ottengono affettando la pasta sfoglia lasciata asciugare e poi arrotolata. Secondo una leggenda le tagliatelle sarebbero state inventate nel 1487 dal bolognese mastro Zefirano, cuoco personale di Giovanni II di Bentivoglio: in occasione del matrimonio di Lucrezia Borgia (che passò da Bologna nel viaggio verso Ferrara, per sposare il Duca di Ferrara, Alfonso I d'Este) per preparare la pasta si ispirò ai suoi biondi capelli. In realtà è soltanto una storiella inventata dall'illustratore e umorista bolognese Augusto Majani nel 1931.

Difficoltà:

minima

Tempo necessario

45 minuti

Cottura:

10 minuti

Ingredienti per 4 persone:

Per pasta:

400 g di farina
3 uova
acqua
un pizzico di sale

Per il condimento:

12 gherigli di noce
uno spicchio d'aglio
40 g di grana grattugiato
50 g di burro
sale

Preparazione:

Impastate la farina con le uova, il sale e l'acqua necessaria per ottenere un impasto morbido ed elastico. Lavorate la pasta per 15 minuti, lasciatela riposare 30 minuti in un panno.

Tirate una sfoglia sottile, infarinatela, arrotolatela su se stessa e tagliatela a striscioline alte un dito, con un coltello squadrato e affilato, apritele e lasciatele asciugare sul piano da lavoro infarinato.

Pestate nel mortaio i gherigli di noce con uno spicchio d'aglio ( potete utilizzare anche un mixer ).

Cuocete la pasta in acqua bollente salata e scolatela senza asciugarla troppo. Condite le tagliatelle con il burro e il pesto di noci e aglio, mescolate, spolverizzando generosamente di grana e servite.

Vino consigliato:

Servite con un Grechetto.

Seppie al latte

31 ott 2009 · 0 commenti
Le seppie sono dei molluschi cefalopodi marini diffusi in ogni mare od oceano del globo. Sono di forma ovale circondate da una pinna che agitano per muoversi nell'acqua e presentano 10 piedi, di cui 8 sono veri e propri tentacoli e gli altri due sono più lunghi, retrattili, adibiti alla difesa e spesso alla riproduzione. le braccia sono uniforme ricoperte di 4 serie di ventose. Sono animali capaci di mimetizzarsi a seconda del fondale che trovano in pochissimi secondi e nel mantello, oltre al famoso osso di seppia, il loro scheletro interno di conchiglia, hanno una sacca per l'inchiostro, il quale viene espulso quando la seppia si sente minacciata. Le dimensioni vanno dai 5 cm della seppiola ai 90 cm della seppia comune (Sepia officinalis), diffusa nei nostri mari. La seppia è un animale che può raggiungere anche i 120 cm gli occhi sono ben sviluppati e sporgenti.

Seppie con patate

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Le seppie sono dei molluschi cefalopodi marini diffusi in ogni mare od oceano del globo. Sono di forma ovale circondate da una pinna che agitano per muoversi nell'acqua e presentano 10 piedi, di cui 8 sono veri e propri tentacoli e gli altri due sono più lunghi, retrattili, adibiti alla difesa e spesso alla riproduzione. le braccia sono uniforme ricoperte di 4 serie di ventose. Sono animali capaci di mimetizzarsi a seconda del fondale che trovano in pochissimi secondi e nel mantello, oltre al famoso osso di seppia, il loro scheletro interno di conchiglia, hanno una sacca per l'inchiostro, il quale viene espulso quando la seppia si sente minacciata. Le dimensioni vanno dai 5 cm della seppiola ai 90 cm della seppia comune (Sepia officinalis), diffusa nei nostri mari. La seppia è un animale che può raggiungere anche i 120 cm gli occhi sono ben sviluppati e sporgenti.

Seppie con piselli

30 ott 2009 · 0 commenti
Le seppie con piselli sono un secondo piatto molto diffuso in Lazio, sono una pietanza piuttosto leggera e quindi adatta alle persone che preferiscono piatti poco grassi e digeribili ma nello stesso tempo molto saporiti e appetitosi.

Seppie in umido

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Le seppie sono tra i molluschi che più si prestano per diverse ricette sempre gustosissime. Da gustare tutto l’anno, quando avete voglia di “viziarvi” un pò. Ottime per le sere d’inverno, accompagnate un buon vino bianco.

Seppie lesse

29 ott 2009 · 0 commenti
Le seppie sono dei molluschi cefalopodi marini diffusi in ogni mare od oceano del globo. Sono di forma ovale circondate da una pinna che agitano per muoversi nell'acqua e presentano 10 piedi, di cui 8 sono veri e propri tentacoli e gli altri due sono più lunghi, retrattili, adibiti alla difesa e spesso alla riproduzione. le braccia sono uniforme ricoperte di 4 serie di ventose. Sono animali capaci di mimetizzarsi a seconda del fondale che trovano in pochissimi secondi e nel mantello, oltre al famoso osso di seppia, il loro scheletro interno di conchiglia, hanno una sacca per l'inchiostro, il quale viene espulso quando la seppia si sente minacciata. Le dimensioni vanno dai 5 cm della seppiola ai 90 cm della seppia comune (Sepia officinalis), diffusa nei nostri mari. La seppia è un animale che può raggiungere anche i 120 cm gli occhi sono ben sviluppati e sporgenti.

Seppie ripiene

· 0 commenti
Le seppie ripiene sono un secondo piatto delizioso e abbastanza facile da preparare, leggero, ricco di sostanze nutritive e non appesantisce. Le seppie ripiene sono una pietanza adatta alle persone che preferiscono piatti poco grassi e digeribili ma nello stesso tempo molto saporiti e appetitosi.

Seppioline in graticola

28 ott 2009 · 0 commenti
Le seppioline in graticola sono un secondo piatto di mare sfizioso e originale. Un secondo di pesce piuttosto facile e veloce da realizzare che accontenterà i vostri commensali e vi farà fare un'ottima figura.

Seppie ripiene alla pesarese

· 0 commenti
Le seppie ripiene alla pesarese sono una ricetta semplice e molto gustosa, con pochi ed essenziali ingredienti vi permetteranno di preparare un piatto genuino ed economico.

Maccheroni con la ricotta

27 ott 2009 · 0 commenti
La ricotta, pur essendo un prodotto caseario, non si può definire formaggio ma va classificato semplicemente come latticino: non viene ottenuta infatti attraverso la coagulazione della caseina, ma attraverso il latte, precisamente dalle proteine del siero di latte, cioè della parte liquida del latte che si separa dalla cagliata durante la caseificazione. La ricotta è un prodotto fresco che non possiede la capacità di difendersi dall'attacco di microorganismi, anche patogeni. Di conseguenza va consumata freschissima, anche perché altrimenti diventa acida e non più buona. La ricotta deperisce tanto prima quanto maggiore è la quantità di acqua che contiene: la ricotta dura e asciutta potrà quindi essere conservata più a lungo di quella cremosa e acquosa. Le ricotte industriali si conservano più a lungo di quelle artigianali, ma una volta aperte è bene consumarle in fretta. La ricotta è un ottima fonte di proteine, poiché contiene le proteine del siero del latte che hanno un valore biologico superiore a 90, più alto di quelle del formaggio e della carne. La ricotta è un alimento strategico poiché consente di preparare ottimi piatti: infatti è alla base di molte preparazioni. Se la ricotta viene utilizzata per produrre pietanze quali dolci, primi piatti, torte, ecc. conviene utilizzare una ricotta con poche calorie. Se la si acquista artigianale, meglio assicurarsi che sia di solo siero. La scelta riguardo il tipo di ricotta (pecora o mucca) non ha grossa importanza: scegliete quella che vi piace di più. Se si sceglie la ricotta industriale, assicurarsi che abbia al massimo il 10-12% di grassi. Ricettaok vi propone maccheroni con la ricotta, un primo piatto molto saporito, creata per coloro che amano gustare sapori e profumi unici.

Penne all'arrabbiata 2

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Le penne all’arrabbiata sono un classico della cucina Romana, piatto semplice, veloce e molto saporito. L’arrabbiatura del sughetto è dato dal peperoncino piccante e dall’aglio, ma sicuramente il punto di partenza deve essere una buona salsa di pomodoro. Penne all'arrabiata è un piatto che si fa sempre apprezzare, si riscoprono sia nei momenti più critici, quando il frigo è vuoto e non si sa che cucinare sia nei momenti indimenticabili, come le nottate in compagnia degli amici.

Bucatini con la salsiccia

26 ott 2009 · 0 commenti
I bucatini sono un tipo di pasta lunga simili a dei grossi spaghetti forati. È una pasta di semola di grano duro. I tempi di cottura sono più o meno gli stessi degli spaghetti perché, anche se sono più grossi, dal foro centrale passa l'acqua (durante la cottura) che ne permette una cottura abbastanza veloce. Ricettaok vi propone Bucatini con la salsiccia piatto dal sapore eccezionale.

Spaghetti alla carrettiera

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Gli spaghetti alla carrettiera, tipica ricetta della Sicilia orientale, sono degli spaghetti conditi con olio, aglio, tonno, pepe e pecorino. Possono essere aggiunti, come variante, anche funghi, pancetta e pomodoro. Prendono il nome dagli antichi carrettieri, che volendo assaporare la pasta anche in viaggio, cucinavano questo piatto con prodotti dalla facile conservazione come il tonno sott'olio, l'estratto di carne e i funghi porcini essiccati.

Spigola al radicchio

25 ott 2009 · 0 commenti
La spigola è uno dei pesci più ricercati per l'ottima carne. E’ un pesce bianco, come l’orata, il rombo ed il San Pietro; per il pesce bianco di alta qualità la preparazione al cartoccio o arrosto è la migliore. In Veneto la spigola viene utilizzata per i risotti, con una foglia di alloro ed uno spicchio d’aglio. Ricettaok invece vi propone la spigola al radicchio, un secondo piatto di pesce straordinario, semplice da preparare ma di sicuro successo.

Tonno al vino

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Il tonno è un pesce piuttosto grande, caratterizzato da dorso bluastro, fianchi argentei e ventre grigiastro. Per il colorito azzurro-argento e per il fatto che, come gli altri pesci appartenenti alla stessa categoria, vive in grossi banchi dove il mare è più azzurro, viene denominato pesce azzurro. Nel Mediterraneo si trova il tonno rosso, chiamato così a causa del colore della carne, l'alalunga o tonno bianco, considerato molto pregiato. Queste due varietà solitamente vengono vendute a tranci o filetti, mentre il tonnetto o bonito, striato o liscio, di qualità inferiore, viene venduto intero. Quando acquistate il tonno controllate la polpa che deve risultare ben salda alla lisca, il colore deve essere vivo e l'odore gradevole. Date un'occhiata anche alla pelle che deve risultare lucida, nel caso premete la polpa con un dito e rimane l'impronta, vuol dire che il pesce non è fresco ma è stato pescato già da diverso tempo o scongelato. Il tonno è un pesce sicuramente grasso, ma ricco di proteine e sali minerali per questo considerato ricostituente ed energetico.

Salsa di aragosta

24 ott 2009 · 0 commenti
La salsa è una preparazione di cucina con consistenza pastosa, cremosa o semiliquida. La salsa ha come scopo quello di legare tra loro alimenti diversi e dargli una consistenza più compatta e uniforme per accompagnare carni, pasci, pasta o altro ed arricchirne il gusto. La salsa può essere salata o dolce, cotta o cruda, calda o fredda.

Seppie alla romana

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Seppie alla romana è un secondo piatto di mare semplice e sostanzioso, saporito è molto veloce da realizzare che accontenterà i vostri commensali e vi farà fare un'ottima figura. Servite questo piatto accompagnandolo con un buon vino, e buon appetito!

Salsa di pomodoro a picchio pacchio

23 ott 2009 · 0 commenti
La salsa è una preparazione di cucina con consistenza pastosa, cremosa o semiliquida. La salsa ha come scopo quello di legare tra loro alimenti diversi e dargli una consistenza più compatta e uniforme per accompagnare carni, pasci, pasta o altro ed arricchirne il gusto. La salsa può essere salata o dolce, cotta o cruda, calda o fredda.

Salsa con aglio

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La salsa è una preparazione di cucina con consistenza pastosa, cremosa o semiliquida. La salsa ha come scopo quello di legare tra loro alimenti diversi e dargli una consistenza più compatta e uniforme per accompagnare carni, pasci, pasta o altro ed arricchirne il gusto. La salsa può essere salata o dolce, cotta o cruda, calda o fredda.

Salsa verde 2

22 ott 2009 · 0 commenti
La salsa è una preparazione di cucina con consistenza pastosa, cremosa o semiliquida. La salsa ha come scopo quello di legare tra loro alimenti diversi e dargli una consistenza più compatta e uniforme per accompagnare carni, pasci, pasta o altro ed arricchirne il gusto. La salsa può essere salata o dolce, cotta o cruda, calda o fredda.

Biscotti della nonna

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Il biscotto è una preparazione di cucina e di pasticceria dolce, di dimensioni ridotte (5-10 cm) e di forma geometrica variamente decorata, solitamente cotta nel forno sino a perdere quasi ogni traccia di umidità. I biscotti sono una preparazione antica, caratterizzata da forte presenza del miele (in origine) o dello zucchero (più recentemente) e dalla completa cottura in forno: due caratteristiche che li rendevano conservabili anche per lunghi periodi. I biscotti sono solitamente a base di farina, uovo, burro, zucchero ed eventualmente lievito e aromi vari. Oggi la farina usata è in massima parte di frumento, ma non mancano esempi di farine diverse come gli amaretti di farina di mandorle, i nocciolini di Chivasso di farina di nocciole piemontesi o le paste di meliga di farina di mais, per restare nella sola tradizione italiana. I biscotti entrano nella tradizione culinaria di tutto l'Occidente, del Medio Oriente e dell'Estremo Oriente e si presentano un numerosissime varianti. Ricettaok propone ai suoi lettori i biscotti della nonna , una delizia sia per gli occhi che per il palato.

Castagnaccio

21 ott 2009 · 0 commenti
Il castagnaccio (localmente conosciuta anche come baldino o ghirighio o patona) è una torta di farina di castagne tipica delle zone appenniniche di Toscana, Liguria, Emilia e Piemonte.
Si tratta di un piatto tipicamente autunnale che si ottiene facendo cuocere nel forno un impasto di farina di castagne, acqua, olio extravergine d'oliva, pinoli e uvetta.
Varianti locali prevedono l'aggiunta di altri ingredienti, come rosmarino, scorze d'arancia, semi di finocchio o frutta secca.
Accompagnamento ideale del castagnaccio sono la ricotta o il miele di castagno, il vino novello, o i vini dolci come il vin santo.
Il castagnaccio è un piatto "povero" , diffusissimo un tempo nelle zone appenniniche dove le castagne erano alla base dell'alimentazione delle popolazioni contadine. Dopo un periodo di oblio, iniziato nel secondo dopoguerra e dovuto al crescente benessere, è stato riscoperto e oggi è protagonista, nel periodo autunnale, di numerose sagre e feste.
Secondo quanto si legge nel "Commentario delle più notabili et mostruose cose d'Italia e di altri luoghi", di Ortensio Landi (Venetia, 1553), l'inventore del castagnaccio pare sia stato un lucchese tale "Pilade da Lucca", che fu "il primo che facesse castagnazzi e di questo ne riportò loda".

Biscotti d'avena

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I biscotti sono una preparazione antica, caratterizzata dalla forte presenza del miele (in origine) o dello zucchero (più recentemente) e dalla completa cottura in forno: due caratteristiche che li rendevano conservabili anche per lunghi periodi.
Ricettaok propone ai suoi lettori i biscotti d'avena, una delizia sia per gli occhi che per il palato. Questi biscotti sono veramente deliziosi sono perfetti per la prima colazione, potete quindi prepararne una certa quantità e conservarli in una scatola.

Torta gran canaria

20 ott 2009 · 0 commenti
Raccontare una storia delle “torte” è piuttosto complicato. Ognuno di noi, pensando alla torta, pensa probabilmente a qualcosa di diverso: chi una crostata, chi una Sacher, chi magari una torta nuziale con tanta panna e chi una sbrisolona bassa e friabile. Migliaia sono le declinazioni che può prendere questo termine, che indica in generale un dolce di forma rotonda, di solito cotto in forno, prodotto combinando farina, zucchero o altro dolcificante, qualcosa per legare (uova, glutine o amido), un grasso come il burro, un liquido (latte, acqua o succo di frutta) e, in molti casi, un agente lievitante. Scorrendo le pagine della storia troviamo torte nate nei modi più diversi: inventate per nobili e teste coronate, come la Sachertorte di Franz Sacher, pensata nel 1832 per il principe Metternich; dedicate a santi, come la famosa Saint Honoré, che deve il suo nome al santo protettore dei pasticceri francesi; altre ancora nate per allietare i momenti di festa della gente comune, realizzate spesso con ingredienti poveri, come la torta margherita, che inizialmente era fatta solo con farina, fecola, zucchero e uova. Elencarle tutte sarebbe impossibile: in fondo, ogni regione, ogni città, ogni pasticceria d’Italia ha la sua specialità. Insomma, l’unico consiglio possibile è quello di scatenare la fantasia e seguire la propria golosità. Ricettaok vi propone Torta gran canaria una delizia sia per gli occhi che per il palato.