Granita all'arancia

30 set 2009 · 0 commenti
Oggi vi presentiamo una ricetta decisamente fresca ed estiva: la granita all’arancia da preparare in casa per i vostri bambini. In estate è una pausa rinfrescante che tutti possono concedersi. Preparala in casa poi vi consente di controllare tutti gli ingredienti affinchè siano i migliori e i più giusti per il vostro bambino. Ecco la ricetta, da realizzare con facilità.

Granita di limone

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La granita siciliana o semplicemente granita, è un alimento rinfrescante tipico della Sicilia. Nella sua ricetta di base, si compone di acqua, zucchero e limone. Nella sua "formulazione originale" è diffusa in tutta la Sicilia, tuttavia la diffusione maggiore e la sua migliore espressione si hanno nella costa Orientale dell’Isola. Qui al gusto originario di limone, si sono da tempo affiancate numerose varianti: La granita alla mandorla, probabilmente nata nella zona di Avola, spesso accoppiata al gusto cioccolato. In Sicilia a granita câ briosci è spesso apprezzata come ottima colazione, specialmente in estate e nelle zone costiere, mentre non la si mangia mai dopo pranzo.

Coppa imperatrice

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Coppa imperatrice è la realizzazione di un dessert originale molto gustoso e dagli ingredienti semplici. La particolarità di questa ricetta che lo rende unico nel suo genere e quello di unire violette candite, marrons glaces e maraschino con del gelato alla vaniglia. Provate questa ricetta e ne rimarrete entusiatsi.

Coppa alla macedonia

29 set 2009 · 0 commenti
La coppa alla macedonia è un dessert sano e gustoso che apporta pochissime calorie ed è molto magro. Una fresca e gustosa coppa alla macedonia di frutta di stagione per completare un sontuoso pranzo con gli amici. Ottima anche come merenda. Il consiglio è quello di utilizzare la frutta di stagione ed evitare quella di serra.

Coppa al caffè

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Questa Coppa gelato al caffè è l’ideale per rinfrescarsi, specie in questi giorni di caldo asfissiante. Si tratta di una ricetta per l’estate che fa sempre la sua figura.

Coppa al ribes

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Se amate questo buonissimo frutto Ribes , allora provate questa ricetta per un gelato alla frutta dal gusto deciso e fresco.
Seguite attentamente le istruzioni e sarete sicuramente soddisfatti.

Coppa al rhum

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Il gelato viene comunemente definito come una "preparazione alimentare ottenuta con una miscela di ingredienti portata allo stato solido o pastoso mediante congelamento e contemporanea agitazione". In origine il gelato non era certamente quello che noi conosciamo. Nell'antichità, probabilmente, si refrigeravano frutta, latte e miele per farne cibo ghiacciato. Esiste uno studio europeo sui cibi conservati tra i ghiacci da parte di popolazioni Neanderthalliane, i quali nascondevano tra le nevi e allo scopo di preservare la loro durata bacche e pezzi di carne di cervide, nonché frutti secchi. In seguito popoli più evoluti conobbero attraverso l'allevamento quello che era il latte ghiacciato, alimento tutt'altro che raro nei periodi invernali. Alla fine del IX secolo gli Arabi occuparono la Sicilia dove trovarono i nevaroli e le neviere, che per secoli rappresentarono la sola soluzione sia per il piacere dei prodotti freddi, sia per la conservazione. Poiché con il miele, unico dolcificante noto allora, non sarebbe stato possibile creare una granita, è grazie alla canna da zucchero che gli Arabi trovarono in Sicilia che fu possibile creare le prime granite. Lo scrittore arabo Ibn Ankal scrive: “Lungo la spiaggia, nei dintorni di Palermo, cresce vigorosamente la canna di Persia e copre interamente il suolo; da essa il sugo si estrae per pressione.” Inoltre in Sicilia si trovava abbondantemente il sale marino e la neve (sull’Etna, sui monti Iblei, sulle Madonie). Nell'isola di Sardegna nascevano prodotti come la carapigna, ottenuto confezionando latte di ovino e frutta secca (in tempi a noi più vicini sostituita con scorze di limone) con neve di montagna e che entreranno, ma solo in epoca rinascimentale, sui banchetti di sovrani d'Occidente come Carlo V re di Spagna. Riferimenti a tale pratica si incontrano sia in testi antichi sia nelle cronache d'epoca più note. Già durante il Medioevo, in Oriente, si scoprì il modo di congelare i succhi di frutta ponendoli in recipienti circondati da ghiaccio, modalità di preparazione che fu appresa anche in Toscana, Aosta, Sicilia e in altre regioni della Penisola. Il gelato in senso moderno fu un'invenzione tutta Italiana. Alcuni storici, attribuiscono l'onore di aver ripreso e reso celebre il gelato nella metà del 1500 a Caterina de' Medici e ad un certo Ruggeri, pollivendolo e cuoco a tempo perso che lo avrebbe preparato in occasione delle nozze della nobildonna.

Coppa estiva

28 set 2009 · 0 commenti
Coppa estiva e un dessert dal profumo delicato e dal gusto unico da consumarsi soprattutto d’estate, preparato con gelato al pistacchio, alla crema, panna montata ecc, seguite le nostre istruzioni e i vostri ospiti rimaranno a bocca aperta.

Coppa gelato primavera

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Per tutti coloro che amano il gelato, ecco per voi "Coppa gelato Primavera", ricetta straordinaria che potete fare solo a casa, dato che, non la troverete in nessuna gelateria.
Coppa primavera è un gelato semplice da preparare ma dall'effetto incredibile e da un gusto che farà impazzire di gioia il vostro palato.

Coppa al melone

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Ricettaok vuole spiegare ai suoi lettori come preparare una splendida coppa al melone.
Un gusto buonissimo che trovate nelle gelaterie e al supermercato ma che fatto in casa, senza coloranti, emulsionanti e tutto il resto è sicuramente più buono e genuino.

Coppa con frutta esotica

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Questa coppa di frutta esotica ha la base di gelato alla crema, fragola e pistacchio. E’ un dessert che si prepara molto rapidamente ed è un buon modo per utilizzare frutta esotica come alchechengi, carambola e mango.

Coppa di pesche e fragole

27 set 2009 · 0 commenti
Coppa di pesche e fragole è una ricetta dedicata per coloro che amano questi due splendidi frutti che la natura ci ha donato. La realizzazione di questa coppa gelato è molto semplice, e siamo sicuri che il suo sapore raffinato e la composizione elegante saranno il vero successo della vostra cena con i vostri invitati.

Coppa delle canarie

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Il gelato viene comunemente definito come una "preparazione alimentare ottenuta con una miscela di ingredienti portata allo stato solido o pastoso mediante congelamento e contemporanea agitazione". In origine il gelato non era certamente quello che noi conosciamo. Nell'antichità, probabilmente, si refrigeravano frutta, latte e miele per farne cibo ghiacciato. Esiste uno studio europeo sui cibi conservati tra i ghiacci da parte di popolazioni Neanderthalliane, i quali nascondevano tra le nevi e allo scopo di preservare la loro durata bacche e pezzi di carne di cervide, nonché frutti secchi. In seguito popoli più evoluti conobbero attraverso l'allevamento quello che era il latte ghiacciato, alimento tutt'altro che raro nei periodi invernali. Alla fine del IX secolo gli Arabi occuparono la Sicilia dove trovarono i nevaroli e le neviere, che per secoli rappresentarono la sola soluzione sia per il piacere dei prodotti freddi, sia per la conservazione. Poiché con il miele, unico dolcificante noto allora, non sarebbe stato possibile creare una granita, è grazie alla canna da zucchero che gli Arabi trovarono in Sicilia che fu possibile creare le prime granite. Lo scrittore arabo Ibn Ankal scrive: “Lungo la spiaggia, nei dintorni di Palermo, cresce vigorosamente la canna di Persia e copre interamente il suolo; da essa il sugo si estrae per pressione.” Inoltre in Sicilia si trovava abbondantemente il sale marino e la neve (sull’Etna, sui monti Iblei, sulle Madonie). Nell'isola di Sardegna nascevano prodotti come la carapigna, ottenuto confezionando latte di ovino e frutta secca (in tempi a noi più vicini sostituita con scorze di limone) con neve di montagna e che entreranno, ma solo in epoca rinascimentale, sui banchetti di sovrani d'Occidente come Carlo V re di Spagna. Riferimenti a tale pratica si incontrano sia in testi antichi sia nelle cronache d'epoca più note. Già durante il Medioevo, in Oriente, si scoprì il modo di congelare i succhi di frutta ponendoli in recipienti circondati da ghiaccio, modalità di preparazione che fu appresa anche in Toscana, Aosta, Sicilia e in altre regioni della Penisola. Il gelato in senso moderno fu un'invenzione tutta Italiana. Alcuni storici, attribuiscono l'onore di aver ripreso e reso celebre il gelato nella metà del 1500 a Caterina de' Medici e ad un certo Ruggeri, pollivendolo e cuoco a tempo perso che lo avrebbe preparato in occasione delle nozze della nobildonna.

Difficoltà:

minima

Tempo necessario

30 minuti

Ingredienti per 4 persone:

200 g di panna da montare
2 tuorli d'uovo
70 g di zucchero vanigliato
1/4 di lt di latte
amarene sciroppate
1 bicchiere di vino
8 cialde a ventaglietto
sale

Preparazione

In una casseruola portate ad ebollizione il latte, lo zucchero vanigliato, quello semolato e un po' di sale.

Sbattete i tuorli in una terrina, poi diluiteli con il vino ed il latte caldo, quindi portate al limite dell'ebollizione la crema. Tolto il recipiente dal fuoco, mettete il contenuto in una terrina più grande, piena di ghiaccio tritato: fate raffreddare la crema, mescolandola continuamente.

Intanto montate la panna ed incorporatela alla crema fredda. Trasferite il tutto nelle vaschette del ghiaccio e tenete nel freezer per 5-6 ore, mescolando di tanto in tanto. Quando il gelato sarà pronto distribuitelo nelle coppe.

Tagliate l'arancia a fettine e guarnite ogni coppa con alcune fettine, sulle quali avrete praticato un taglio per inserirle sul bordo del bicchiere. Decorate con le amarene sciroppate e due cialde a ventaglietto.

Coppa del contadino

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Coppa del contadino è la realizzazione di una coppa gelato veramente molto semplice, sia nella sua esecuzione che nella ricerca degli ingredienti. Il suo sapore vi stupirà e siamo sicuri che non vi dimenticherete mai più di questa semplice ma gustosa ricetta.

Coppa alle noci

26 set 2009 · 0 commenti
La noce è il frutto dell’albero del noce (Juglans regia), una pianta originaria dell'Asia (pendici dell'Himalaya), introdotta in Europa in epoca antichissima, che può raggiungere i 20 metri di altezza. A livello gastronomico le noci sono utilizzate in diversi modi: nella preparazione di dolci come torte e biscotti, usate nei ripieni di pasta fresca, nelle insalate, nei formaggi, nelle salse e condimenti e anche nei gelati. Per chi ama questo frutto non può non assaggiare questa plendida Coppa alle Noci che vi presentiamo, seguite le nostri istruzioni e preparerete una ricetta straordinaria.

Coppa alle ciliegie

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Le ciliegie sono il frutto di un albero della famiglia delle Rosacee, la stessa delle rose. Le ciliegie contengono una discreta quantità di vitamina C, ne occorrono circa 500 g per soddisfare il fabbisogno giornaliero; e sono anche una discreta fonte di potassio.
Sono un frutto particolarmente dissetante, soprattutto le varietà più aspre, e hanno un indice di sazietà mediamente elevato.
Queste caratteristiche, rende le ciliegie molto utili nella preparazione di gelati, ed è per questo motivo che ricettaok vi propone questa buonissima Coppa alle Ciliegie, saporita, dissetante e originale.

Coppa all'arancia

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L'arancia è il frutto dell’albero dell’arancio, della famiglia delle Rutacee, appartenente al gruppo degli agrumi (Citrus) e originario della Cina.
Viene coltivata nelle aree del Mediterraneo come Spagna, Grecia, Italia (per quanto riguarda la produzione nazionale italiana il 70% è in Sicilia, e il 20% è in Calabria). L’ arancia può essere consumata fresca, a spicchi, in spremute, nelle guarnizioni o come ingrediente nelle insalate.
Noi la utilizzeremo per la preparazione di una coppa gelato veramente eccezionale, semplice nella preparazione ma dal sapore unico e raffinato.

Coppa all'amarena

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Cari amici di ricettaok, se cercate una coppa gelato originale, rinfrescante e gustosa non potete non provare questa splendida coppa all'amarena che vi proponiamo.
La ricetta è molto semplice, la preparazione e veloce basta solo seguire attentamente i nostri consigli e il risultato sarà per tutti i vostri invitati entusiasmante.

Coppa alla pesca

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Oggi vi insegno a preparare una buonissima coppa alla pesca, dato che le pesche sono un frutto davvero stupendo la sua polpa sempre soda e dal sapore unico, mai troppo zuccherino, ma piacevolmente dolce sfruttiamole anche per preparare una deliziosa coppa gelato fatta in casa, da servire ai vostri familiari e agli ospiti che vengono a trovarvi.

Coppa all'ananas

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Il gelato viene comunemente definito come una "preparazione alimentare ottenuta con una miscela di ingredienti portata allo stato solido o pastoso mediante congelamento e contemporanea agitazione". In origine il gelato non era certamente quello che noi conosciamo. Nell'antichità, probabilmente, si refrigeravano frutta, latte e miele per farne cibo ghiacciato. Esiste uno studio europeo sui cibi conservati tra i ghiacci da parte di popolazioni Neanderthalliane, i quali nascondevano tra le nevi e allo scopo di preservare la loro durata bacche e pezzi di carne di cervide, nonché frutti secchi. In seguito popoli più evoluti conobbero attraverso l'allevamento quello che era il latte ghiacciato, alimento tutt'altro che raro nei periodi invernali. Alla fine del IX secolo gli Arabi occuparono la Sicilia dove trovarono i nevaroli e le neviere, che per secoli rappresentarono la sola soluzione sia per il piacere dei prodotti freddi, sia per la conservazione. Poiché con il miele, unico dolcificante noto allora, non sarebbe stato possibile creare una granita, è grazie alla canna da zucchero che gli Arabi trovarono in Sicilia che fu possibile creare le prime granite. Lo scrittore arabo Ibn Ankal scrive: “Lungo la spiaggia, nei dintorni di Palermo, cresce vigorosamente la canna di Persia e copre interamente il suolo; da essa il sugo si estrae per pressione.” Inoltre in Sicilia si trovava abbondantemente il sale marino e la neve (sull’Etna, sui monti Iblei, sulle Madonie). Nell'isola di Sardegna nascevano prodotti come la carapigna, ottenuto confezionando latte di ovino e frutta secca (in tempi a noi più vicini sostituita con scorze di limone) con neve di montagna e che entreranno, ma solo in epoca rinascimentale, sui banchetti di sovrani d'Occidente come Carlo V re di Spagna. Riferimenti a tale pratica si incontrano sia in testi antichi sia nelle cronache d'epoca più note. Già durante il Medioevo, in Oriente, si scoprì il modo di congelare i succhi di frutta ponendoli in recipienti circondati da ghiaccio, modalità di preparazione che fu appresa anche in Toscana, Aosta, Sicilia e in altre regioni della Penisola. Il gelato in senso moderno fu un'invenzione tutta Italiana. Alcuni storici, attribuiscono l'onore di aver ripreso e reso celebre il gelato nella metà del 1500 a Caterina de' Medici e ad un certo Ruggeri, pollivendolo e cuoco a tempo perso che lo avrebbe preparato in occasione delle nozze della nobildonna.

Difficoltà:

minima

Tempo necessario

30 minuti

Ingredienti per 4 persone:

8 cialde arrotolate
250 g di ananas sciroppato
sorbetto alla prugna
2 bicchieri di Grand Marnier

Preparazione:

Sgocciolate l'ananas dal suo sciroppo di conservazione e dividetelo in triangoli e distribuitelo in quattro coppe e irroratelo con il liquore.

Sull'ananas disponete il sorbetto di prugna, modellandolo a palline con l'apposito utensile, precedentemente bagnato.

Guarnite ogni coppa con due cialde arrotolate e servite immediatamente.

Coppa solare

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Ecco per tutti i lettori di ricettaok "Coppa solare" ricetta molto rinfrescante e gustosa fatta con un mix di lamponi e limoni, da assaporare sia al mare che in casa in momenti di relax.

Base per gelati

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Il gelato viene comunemente definito come una "preparazione alimentare ottenuta con una miscela di ingredienti portata allo stato solido o pastoso mediante congelamento e contemporanea agitazione".
Ricettaok propone ai suoi lettori " Base per i gelati".
Grazie a questa ricetta la crema ottenuta potrà essere aromatizzata secondo i gusti che preferiamo ed ottenere buonissimi gelati.

Salsa maionese all'acciuga

25 set 2009 · 0 commenti
La salsa ha come scopo quello di legare tra loro alimenti diversi e di valorizzare il sapore di un piatto senza tuttavia coprirli con aromi troppo intensi.
Ricettaok propone "Salsa maionese all'acciuga" ottima per accompagnare qualsiasi tipo di pesce lesso.

Salsa maionese

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Le salse sono composti più o meno liquidi utilizzati per valorizzare il gusto e il colore di un piatto, senza tuttavia sopraffarli o coprirli con aromi eccessivamente intensi.

Salsa siciliana

24 set 2009 · 0 commenti
La salsa è una preparazione di cucina con consistenza pastosa, cremosa o semiliquida.
La salsa ha come scopo quello di legare tra loro alimenti diversi e di valorizzare il gusto e il colore di un piatto.
Ricettaok propone "Salsa siciliana" una ricetta semplice da preparare ottima per condire pesci alla griglia.

Seppie fritte

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Le seppie sono dei molluschi cefalopodi marini diffusi in ogni mare od oceano del globo.
Sono di forma ovale circondate da una pinna che agitano per muoversi nell'acqua e presentano 10 piedi, di cui 8 sono veri e propri tentacoli e gli altri due sono più lunghi, retrattili, adibiti alla difesa e spesso alla riproduzione.
le braccia sono uniforme ricoperte di 4 serie di ventose.
Sono animali capaci di mimetizzarsi a seconda del fondale che trovano in pochissimi secondi e nel mantello, oltre al famoso osso di seppia, il loro scheletro interno di conchiglia, hanno una sacca per l'inchiostro, il quale viene espulso quando la seppia si sente minacciata.
Le dimensioni vanno dai 5 cm della seppiola ai 90 cm della seppia comune (Sepia officinalis), diffusa nei nostri mari.
La seppia è un animale che puo raggiungere anche i 120 cm gli occhi sono ben sviluppati e sporgenti.

Coniglio con le olive

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Con il termine coniglio si definisce un gruppo di animali appartenente alla famiglia dei leporidi, anche se il termine viene spesso usato per indicare la specie coniglio europeo.
Si distinguono dalle lepri per varie caratteristiche: ad esempio, appena nati i piccoli conigli sono privi di pelo, hanno gli occhi chiusi e sostanzialmente dipendono in modo totale dai genitori.
I conigli, tranne quelli del gruppo coda di cotone, hanno l'abitudine di vivere in gallerie scavate nel terreno.
La carne di coniglio è tenera, consistente e si digerisce molto facilmente.
Rapidamente questa immette nel nostro organismo proteine complete, indispensabili, ripristinando l’energia fisica.
Le cosce posteriori e le zampe anteriori sono le parti del coniglio maggiormente indicate per preparare gustosi piatti con alta qualità gastronomica.
Il coniglio è diventato, grazie alle sue notevolissime virtù organolettiche e nutrizionali, componente di preparazioni raffinate ed eterogenee, per la soddisfazione di chi lavora in cucina e di che ne degusta le… realizzazioni.
Questa pietanza sarà senz’altro particolarmente apprezzata dai buongustai e dagli amanti di piatti originali e gustosissimi.

Salsa 'A stemperata

23 set 2009 · 1 Commento
Le salse sono molto importanti in cucina perché accompagnano o sono alla base di numerose ricette, le salse hanno il pregio di impreziosire i cibi e di trasformare in qualche cosa di speciale anche i piatti più semplici.

Salsa tartara

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La salsa è una preparazione di cucina con consistenza pastosa, cremosa o semiliquida.
Le salse sono molto importanti perché accompagnano o sono alla base di numerose ricette, le salse hanno il pregio di impreziosire i cibi e di trasformare in qualche cosa di speciale anche i piatti più semplici.
La salsa tartara è un eccellente accompagnamento a pesci, carni e uova sode.

Semifreddo alla panna

22 set 2009 · 0 commenti
Il semifreddo è un prodotto di grande prelibatezza la cui destinazione è riservata ad una clientela sicuramente più esigente rispetto a quella del gelato, infatti se i consumatori di gelato fanno registrare il picco delle vendite solo nelle stagioni primaverili ed estive, i consumatori di semifreddo, sicuramente più fedeli nei confronti del loro genere di dessert, lo consumano in ogni periodo dell'anno e per qualsiasi ricorrenza.
I semifreddi hanno storia antica;
nel rinascimento erano chiamati "perfetti" ( da cui l'attuale termine internazionale di origine francese "parfait") per l'equilibrio tra gli ingredienti utilizzati e per le bellissime forme che i maestri pasticcieri riuscivano ad ottenere dalla combinazione dei prodotti più svariati.

Torta millefoglie alla frutta

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Il Millefoglie alla frutta é un dolce molto semplice, raffinato e versatile apprezzato dai bambini che solitamente ne vanno matti.
La preparazione di questa ricetta è molto semplice basterà comprare un rotolo di pasta sfoglia dal quale ricavare dei dischi, che verranno farciti con della crema e guarniti con frutta, scaglie di cioccolato, zucchero a velo e quant’altro la vostra fantasia vi suggerisca.
Il successo è assicurato!

Salsa marinara

21 set 2009 · 0 commenti
La salsa è una preparazione di cucina con consistenza pastosa, cremosa o semiliquida.
La salsa ha come scopo quello di legare tra loro alimenti diversi e dargli una consistenza più compatta e uniforme per accompagnare carni, pasci, pasta o altro ed arricchirne il gusto.
La salsa può essere salata o dolce, cotta o cruda, calda o fredda.

Treccia di pan dolce

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I dolci a pasta lievitata sono quelli che più assomigliano al pane:
l'impasto base, infatti, è quasi lo stesso, anche se può venire arricchito, a seconda della ricetta, con burro, latte, uvetta, aromi, frutta candita e, naturalmente zucchero.
Se desiderate fare una colazione speciale, sicuramente con una treccia di pane dolce lo sarà, meglio se accompagnata da un buon burro e da una marmellata casalinga.
Bisogna solo calcolare bene i tempi della lievitazione:
l’ideale è iniziare a prepararla nel tardo pomeriggio precedente così che cuocendola la sera tardi al mattino sarà ancora bella fragrante.

Sorbetto alle fragole e menta

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Il sorbetto è un dolce freddo al cucchiaio considerato il progenitore del gelato .
Talvolta confuso con la granita e con la gramolata, si differenzia da queste per la consistenza più simile al gelato (grana più fine).
Solitamente a base di acqua e frutta, talora possono essere presenti anche latte o liquori.
L'origine del sorbetto è sicuramente dovuta agli Arabi, che inventarono lo sherbet, bevanda leggermente gelata a base di acqua, frutta e dolcificanti.
Diverse fonti fanno risalire i miglioramenti apportati allo sherbet originario, e dunque l’invenzione dell'attuale sorbetto, al periodo in cui gli Arabi occuparono la Sicilia.
Fu in Sicilia che gli Arabi impararono ad usare la neve dell'Etna mista a sale marino come eutettico per mantenere bassa la temperatura del sorbetto durante la sua lavorazione (vista l'assenza di alternativi sistemi frigoriferi).
In questo contesto è considerata rilevante l'invenzione di un pescatore di Aci Trezza, paesino a nord di Catania.
Egli realizzò il primo prototipo di gelatiera, proprio sfruttando le caratteristiche eutettiche della miscela sale neve.
Divenne poi famoso un suo nipote, tale Francesco Procopio dei Coltelli, che all'inizio del XVII secolo portò a Parigi l'invenzione dell'avo, dando origine al primo caffè d'Europa (Le Procope) ed all'industria del gelato.

Coniglio all'agrodolce

20 set 2009 · 1 Commento
Con il termine coniglio si definisce un gruppo di animali appartenente alla famiglia dei leporidi, anche se il termine viene spesso usato per indicare la specie coniglio europeo.
Si distinguono dalle lepri per varie caratteristiche: ad esempio, appena nati i piccoli conigli sono privi di pelo, hanno gli occhi chiusi e sostanzialmente dipendono in modo totale dai genitori.
I conigli, tranne quelli del gruppo coda di cotone, hanno l'abitudine di vivere in gallerie scavate nel terreno.
La carne di coniglio è tenera, consistente e si digerisce molto facilmente.
Rapidamente questa immette nel nostro organismo proteine complete, indispensabili, ripristinando l’energia fisica.
Le cosce posteriori e le zampe anteriori sono le parti del coniglio maggiormente indicate per preparare gustosi piatti con alta qualità gastronomica.
Il coniglio è diventato, grazie alle sue notevolissime virtù organolettiche e nutrizionali, componente di preparazioni raffinate ed eterogenee, per la soddisfazione di chi lavora in cucina e di che ne degusta le… realizzazioni.
Questa pietanza sarà senz’altro particolarmente apprezzata dai buongustai e dagli amanti di piatti originali e gustosissimi.

Salsa piccante

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La salsa piccante è una preparazione di cucina che ha lo scopo di accompagnare piatti di pesce in particolare di "pesci lessati", facile da preparare, veloce capace di arricchire il gusto del vostro piatto.

Salsa per pesce arrosto

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La salsa ha come scopo quello di legare tra loro alimenti diversi e dargli una consistenza più compatta e uniforme questa che vi proponiamo serve per accompagnare pesci arrostiti che arricchirà il gusto del vostro piatto.

Salsa di pomodoro

19 set 2009 · 0 commenti
Ognuno di noi ha un proprio metodo per preparare una salsa specialmente quella di pomodoro.
Ricettaok consiglia ai suoi lettori di provare questa ricetta di "salsa di pomodoro", semplice ed ottima da accompagnare a qualsiasi piatto vogliate preparare a base di pomodoro.

Salsa alle uova sode

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La salsa è una preparazione di cucina con consistenza pastosa, cremosa o semiliquida.
La salsa ha come scopo quello di legare tra loro alimenti diversi e dargli una consistenza più compatta e uniforme per accompagnare carni, pasci, pasta o altro ed arricchirne il gusto.
La salsa può essere salata o dolce, cotta o cruda, calda o fredda.

Salsa con olive e capperi

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La salsa è una preparazione di cucina che ha come scopo quello di legare tra loro alimenti diversi e dargli una consistenza più compatta e uniforme per accompagnare carni, pasci, pasta o altro ed arricchirne il gusto.
Ricettaok consiglia ai suoi lettori di provare questa meravigliosa ricetta " Salsa con olive e capperi".

Salsa all'olio d'oliva

18 set 2009 · 0 commenti
La salsa è una preparazione di cucina con consistenza pastosa, cremosa o semiliquida.
La salsa ha come scopo quello di legare tra loro alimenti diversi e dargli una consistenza più compatta e uniforme per accompagnare carni, pasci, pasta o altro ed arricchirne il gusto.
La salsa può essere salata o dolce, cotta o cruda, calda o fredda.

Salsa al burro d'acciuga

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La salsa è una preparazione di cucina con consistenza pastosa, cremosa o semiliquida.
La salsa ha come scopo quello di legare tra loro alimenti diversi e dargli una consistenza più compatta e uniforme per accompagnare carni, pasci, pasta o altro ed arricchirne il gusto.
La salsa può essere salata o dolce, cotta o cruda, calda o fredda.

Trippa alla romana

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A Roma c'è un proverbio che dice "Chi se vò imparà a magnà, da li preti bigna che va".
Il contraltare di questa opinione popolare è che la cucina romana tradizionale, quella del popolo, è fondata su piatti abbastanza poveri e spesso sbrigativi, possibilmente abbondanti e fortemente apportatori di colesterolo, ma assai saporiti.
La trippa è una frattaglia, più precisamente è costituita dalle diverse parti dello stomaco del bovino (e non, come molti ritengono, dall'intestino).
La trippa costituisce un alimento tradizionale di molte regioni d'Italia.
In particolare a Milano la busecca (come viene denominata in milanese) è considerata talmente emblematica della milanesità che l'epiteto busecconi ("mangia-trippa") è divenuto una denominazione (scherzosa) dei Milanesi stessi.
Il famoso detto romano "nun c'è trippa pe' gatti" è stato coniato verso i primi del '900 dal primo cittadino dell'epoca Ernesto Nathan, allorchè si accingeva a eliminare dal bilancio delle spese di Roma una voce di spesa per il mantenimento di una colonia di felini randagi.

Primosale fritto con l'acciuga

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Per Primosale s'intende un determinato grado di stagionatura del formaggio pecorino, anche se il termine viene spesso sostantivato, come per indicare un formaggio a sè.
Il pecorino può essere consumato in uno dei suoi tre gradi di stagionatura, che sono:
Tuma - Primosale - Pecorino stagionato.
La differenza tra i tre sta essenzialmente nel tempo di stagionatura e nella salatura.
Il prodotto della caseificazione del latte pecorino senza alcuna salatura è la Tuma, e va consumato entro una settimana.
Se invece si sottopone la Tuma subito a salatura, si ottiene, dopo circa un mese, il Primosale.
Stagionando ancora il Primosale per almeno quattro mesi si ottiene infine il Pecorino.

Spaghetti alla puttanesca

17 set 2009 · 0 commenti
Gli spaghetti alla puttanesca sono un piatto tipico della cucina napoletana e della cucina romana.
E' un piatto molto apprezzato e richiesto dai turisti che si trovano a gustare i sapori della cucina italiana nella capitale;
vengono preparati con un sugo a base di pomodoro, olio d'oliva, aglio, olive e capperi.
Nella variante laziale vengono tipicamente aggiunte le acciughe.
Sull’origine del colorito nome di questi spaghetti, varie sono le teorie e le leggende che si raccontano, le più delle quali ci riconducono alle case di appuntamento dove, per attirare gli avventori, venivano cucinati questi veloci e saporiti spaghetti.

Falsomagro

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Il falsomagro o "farsumagru" é uno dei più famosi piatti di carne della cucina siciliana.
Si ritiene abbia origini assai antiche, la ricetta originale risale forse al tempo della dominazione Angioina;
il nome stesso ha derivazione francese:
deriva infatti da "farce maigre", dal tipo di ripieno che originariamente non prevedeva l'uso di carni e salumi.
Come sempre, ne esistono numerose varianti ma in qualunque luogo della Sicilia lo si gusta resta scolpito nella memoria, tanto da renderlo indimenticabile.

Spaghetti alla carbonara

16 set 2009 · 0 commenti

La pasta alla carbonara è un piatto rustico caratteristico di Roma, famoso in tutto il mondo per la semplicità degli ingredienti impiegati, per il gusto intenso e piuttosto piccante. È un piatto ad alto contenuto calorico. Il tipo di pasta tradizionalmente più utilizzato sono gli spaghetti, anche se si prestano bene altri tipi di pasta lunga o alcuni tipi di pasta corta. In particolare a Roma, nelle osterie di maggiore tradizione, è d'obbligo abbinarla ai rigatoni. Più recente e meno diffuso invece l'abbinamento con gnocchi di patate. Nelle principali varianti, soprattutto di cucina internazionale, si usa sostituire il pecorino con il parmigiano e il guanciale con la pancetta, aggiungere anche cipolla e/o panna. Il tutto rende il composto di uova più cremoso e, a costo di un appiattimento del sapore, assicura un risultato accettabile anche ad un cuoco inesperto. In alcune varianti si usano tuorli d'uovo al posto delle uova intere.
Il composto risulta più denso ma anche più pesante. Altra variante, detta carbonara vegetariana, prevede la sostituzione del guanciale con zucchine. Uno dei segreti per la sua riuscita è di versare l'uovo sulla pasta, e non il contrario, per evitare di cuocere l'albume, rapprendendo il condimento.

Involtini di melanzane

15 set 2009 · 0 commenti
La melanzana è una pianta originaria delle zone calde di Cina e India e venne introdotta a partire dal 1440 in Occidente dagli Arabi e, in seguito, in Europa a opera di alcuni Carmelitani.
Nel 1550 viene citata nel Trattato della coltura degli orti e giardini scritto dal naturalista italiano Soderini.
Questa verdura per molto tempo non riscosse alcun successo (si riteneva addirittura che potesse provocare la pazzia).
Attualmente in Italia si producono circa tre milioni di quintali di melanzane, specialmente in Sicilia (il 30% della produzione nazionale).
Fra le varietà più diffuse ricordiamo la Gigante bianca di New York, la Precoce di Barbentane, la Violetta lunga di Napoli, la Violetta tonda.
La melanzana (Solanum melongena) è un ortaggio tipicamente estivo della famiglia delle Solanacee, con fusto eretto che raggiunge circa 80 cm, fiori solitari e frutti, la parte che consumiamo, che sono bacche violacee di forma tonda, oblunga od ovoidale.
Grandezza, forma e colore si differenziano a seconda della varietà.
Grazie a questo ottimo prodotto ricettaok propone "Involtini di melanzane" secondo piatto dal profumo e sapore eccezionale.

Olive fritte

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L'oliva è il frutto commestibile dell'olivo originario del bacino del Mediterraneo.
Per le sue caratteristiche alimentari ed organolettiche dalla sua spremitura si ottiene l'olio d'oliva.
Il processo di maturazione delle olive, si distingue dal tipo di colorazione, dal verde giallo, durante lo sviluppo, al nero violaceo, a maturazione avvenuta.
Le olive vengono raccolte quando raggiungono il punto giusto di inolizione, di contenuto antiossidante e di proprietà organolettiche.
Nel centro Italia, il periodo di raccolta è tra novembre e dicembre quando raggiungono il massimo delle loro dimensioni e sono ricche di olio.
Una volta prese, l'insieme dei frutti viene riposto in delle cassette forate e spostate in ambienti freschi e areati, dopo di che, le olive vengono portate al frantoio e lavorate.
Ricettaok pone all'attenzione dei suoi lettori una buonissima ricetta grazie all'utilizzo di questo ottimo prodotto "Olive fritte", antipasto semplice, gustoso e veloce da preparare.

Crema moka

14 set 2009 · 0 commenti
Le creme pasticciere sono ingredienti fondamentali nella realizzazione di moltissimi prodotti dolciari.
Possono essere servite in vari modi come dolce al cucchiaio oppure utilizzate come guarnizioni o farciture per torte, pan di spagna, cannoli, bignè, e tanti altri.
Ricettaok propone la famosa "Crema moka" (al caffè) che viene fatta nei bar, soprattutto per riempire i famosi "funghetti al caffè.
Un appuntamento con le cose buone della vita.

Crema pasticcera

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La crema pasticcera è un ingrediente fondamentale nella realizzazione di moltissimi prodotti dolciari.
Può essere servita come dolce al cucchiaio oppure utilizzata come guarnizione o farcitura per torte, pan di spagna, cannoli, bignè, e svariati altri prodotti di pasticceria.
Gli ingredienti principali sono uova, zucchero, latte e farina, ma in realtà esistono diverse possibili varianti:
la crema diplomatica, che si ottiene amalgamando panna montata, la crema al limone, profumata con una scorza di agrume, la crema alla vaniglia, con una bustina di vanillina (o, meglio ancora, utilizzando i baccelli al naturale) o infine la crema al cacao.

Zabaione agli amaretti

13 set 2009 · 0 commenti
Lo Zabaglione o Zabaione è una crema dolce e spumosa a base di uova, zucchero e vino o vino liquoroso.
Negli anni '50 diede origine, in Italia, a noti liquori come il Vov e lo Zabov.
Lo Zabaione è una preparazione che vanta parecchi secoli di storia.
Tuttavia vi sono fonti discordanti riguardo le sue origini ed il suo nome.
Una di queste tradizioni racconta che sia stato "inventato" nel 1500vicino a Reggio Emilia per una casualità.
Si narra che il capitano di ventura Emiliano Giovanni Baglioni arrivò alle porte della città e si accampò.
A corto di viveri mandò, com'era uso a quel tempo, alcuni soldati a razziare i campi dei contadini della zona.
Il raccolto, però, fruttò ben poco e il Capitano Baglioni si ritrovò con uova, zucchero, qualche fiasca di vino e delle erbe aromatiche.
In mancanza d'altro fece mescolare il tutto e lo diede ai soldati al posto della solita zuppa e questi ne furono entusiasti.
L'uso popolare chiamava Giovanni Baglione 'Zvàn Bajòun' e la crema ne prese il nome diventando prima 'zambajoun', poi Zabajone e infine Zabaglione.
Un'altra tradizione, almeno altrettanto affermata, sostiene che questo preparato sia stato inventato, sempre nel XVI secolo, a Torino dal francescano Pasquale Baylón, e da questi utilizzato come medicina ricostituente per deboli e malati. Dopo la canonizzazione del monaco, il dolce venne chiamato la crema di San Baylon e quindi semplicemente Sambayon dal quale la forma corrente "Zabajone".
Proprio per la paternità della celebre crema, nel 1722 Baylon venne proclamato santo protettore dei cuochi.
È tuttavia probabile che queste tradizioni siano almeno in parte romanzate e che, considerando la diffusione degli ingredienti e la loro semplice reperibilità, una crema simile allo zabaione fosse nota e diffusa in tempi ben più remoti:
per esempio nel 1533 un dolce simile allo zabajone era servito, in forma ghiacciata, alla corte di Caterina de' Medici ed è probabile un'ascendenza ancora più antica. Qualunque fosse la sua origine, la ricetta si diffuse ovunque, legandosi ai diversi vini liquorosi tradizionali (Porto, Marsala, Xeres, Rivesaltes), grazie alla maliziosa tradizione che lo pubblicizzò come rinvigorente nei giochi d'amore.
La ricetta tradizionale piemontese prevederebbe l'utilizzo di moscato dolce, tuttavia è attestato anche l'uso di vini rossi o bianchi non liquorosi come il Barbera, il Nebbiolo o l'Arneis.

Budino sardo

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Il budino è un alimento tipico della cucina, non solo italiana, a base di latte, zucchero, farina e uova.
Il gusto del budino è costituito dall'ingrediente principale, che può essere il cacao, la vaniglia, lo zucchero caramellato oppure la frutta.
Esistono moltissime ricette di budino, alcune veramente originali quella che vi propone ricettaok è il budino sardo.
Alcune ricette della cucina italiana prevedono anche l'aggiunta di burro, sia nell'impasto sia per foderare il recipiente destinato alla cottura nel forno.
Il budino può essere cotto nel forno a 180 °C oppure a bagnomaria per poi riposare in uno stampo per qualche ora (meglio in frigorifero) prima di essere consumato.
Vista la notevole varietà degli ingredienti delle varie ricette, è veramente difficile fare una stima sulle informazioni alimentari, specie per il budino preparato in casa.
Si può servire accompagnato o decorato da piccoli biscotti secchi di pasticceria, quali le lingue di gatto o gli amaretti, con creme come la panna montata o con frutta fresca, specie se frutti di bosco.

Il Creme caramel fatto in casa

12 set 2009 · 0 commenti
Crème caramel, chiamato anche caramel custard è un tipo di budino con uno strato di caramello liquido in superficie, a differenza della crème brûlée, che è un budino con la cima di caramello duro.
Crème caramel è un termine francese, ed è un piatto molto diffuso in Europa e nel mondo, conosciuto come 'flan' nei paesi di lingua spagnola.
Anche negli Stati Uniti, è conosciuto soprattutto come piatto latino-americano quindi è spesso chiamato 'Flan';
in Europa, invece è generalmente chiamato crème caramel.
Le origini di queste ricette sono molto antiche, sicuramente già i romani e i greci consumavano abitualmente preparazioni a base di latte addensato con uova, sia dolci che salate.
Il creme caramel è addensato solamente con uova, non con farina o amido, né con gelatine alimentari.
A differenza della crema inglese, il creme caramel è addensato tramite la cottura a bagnomaria, senza quindi un continuo mescolamento del composto.
In questo modo si ottiene un dolce compatto, non fluido, della consistenza classica del budino.
Un buon creme caramel deve essere sodo e compatto, privo di fessurazioni, deve avere una consistenza soda e deve essere cremoso.
Queste caratteristiche vengono ottenute con un latte sufficientemente grasso, con una cottura adeguata a bassa temperatura, con la giusta quantità di uova di buona qualità e di zucchero.

Biscotti al cioccolato

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Il biscotto è una preparazione di cucina e di pasticceria dolce, di dimensioni ridotte (5-10 cm) e di forma geometrica variamente decorata, solitamente cotta nel forno sino a perdere quasi ogni traccia di umidità.
I biscotti sono una preparazione antica, caratterizzata da forte presenza del miele (in origine) o dello zucchero (più recentemente) e dalla completa cottura in forno:
due caratteristiche che li rendevano conservabili anche per lunghi periodi.
I biscotti sono solitamente a base di farina, uovo, burro, zucchero ed eventualmente lievito e aromi vari.
Oggi la farina usata è in massima parte di frumento, ma non mancano esempi di farine diverse come gli amaretti di farina di mandorle, i nocciolini di Chivasso di farina di nocciole piemontesi o le paste di meliga di farina di mais, per restare nella sola tradizione italiana.
I biscotti entrano nella tradizione culinaria di tutto l'Occidente, del Medio Oriente e dell'Estremo Oriente e si presentano un numerosissime varianti.
Ricettaok propone ai suoi lettori "biscotti al cioccolato", una delizia sia per gli occhi che per il palato.

Crema deliziosa

11 set 2009 · 0 commenti
L'ingrediente principale per questo dolce è il cioccolato;
esso è un alimento derivato dai semi della pianta del cacao diffuso e ampiamente consumato nel mondo intero.
È preparato a partire dal burro di cacao (la parte grassa dei semi di cacao) con aggiunta di polvere di semi di cacao, zucchero e altri ingredienti facoltativi, quali il latte, le mandorle, le nocciole o altri aromi.
Alcuni studi sembrano confermare che il consumo frequente di cioccolato possa condurre ad un particolare forma di dipendenza detta, per analogia con l'alcolismo, cioccolismo.
Altri studi dimostrano come l'assunzione di cioccolato stimoli il rilascio di endorfine, in grado di aumentare il buon umore.
La pianta del cacao ha origini antichissime e, secondo precise ricerche botaniche si presume che fosse presente più di 6000 anni fa nel Rio delle Amazzoni e nell'Orinoco.
I primi agricoltori che iniziarono la coltivazione della pianta del cacao furono i Maya solo intorno al 1000 a.C.
Presso i maya il cioccolato veniva chiamato kakaw uhanal, ovvero "cibo degli Dei", e il suo consumo era riservato solo ad alcune classi della popolazione (sovrani, nobili e guerrieri).
I maya amavano la bevanda di cacao preparata con acqua calda. Acqua si diceva haa, e caldo si diceva chacau.
La bevanda di cacao assumeva il semplice nome di chacauhaa.
Sinonimo di chacau era chocol, da cui deriva chocolhaa, sicuramente il primo nome che si avvicina allo spagnolo chocolate.

Friscieu le tipiche frittelle genovesi

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Le Friscieu sono tipiche frittelle genovesi, sono fatte con i gianchetti (bianchetti) un tipico pesce azzurro pescato nel mediterraneo. Le friscieu sono facili da cucinare e sfiziosi da mangiare, nella cucina ligure vengono serviti o scottati nell'acqua bollente e conditi con il limone.

Crema al maraschino

10 set 2009 · 0 commenti
Il maraschino è un liquore d'origine dalmata, dolce e incolore a base di ciliegie, avente un contenuto alcolico del 30% circa, e tradizionalmente commercializzato in tipiche bottiglie impagliate a mano. Il liquore deve il suo nome alle marasche, varietà di amarene originaria della Dalmazia.
La produzione del "rosolio maraschino" ebbe inizio a Zara, nella Dalmazia veneta, fin dal medioevo. La più antica ricetta fino ad oggi pervenuta, risalente al XVI secolo, la si deve ai farmacisti di un monastero domenicano della città.
In cucina il maraschino viene sovente impiegato per la preparazione di dolci oppure per la correzione di macedonie di frutta o di gelati.
Per la preparazione di questa crema viene anche utilizzato il kirsch un' acquavite con una gradazione alcolica sino al 45% ricavata dalle ciliegie.
È prodotto prevalentemente nel Nord Europa ed in Svizzera;
in Svizzera esiste un consorzio a tutela e garanzia del prodotto.
Ricettaok propone una "crema" veramente deliziosa grazie all'utilizzo di questi due grandi prodotti: il Maraschino e il Kirsch.

Soufflè di salmone tartufato

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Il soufflé è un tipico piatto francese.
La cottura del soufflé avviene lentamente, è un processo molto delicato ed a cui bisogna prestare molta attenzione, per questo, nel linguaggio comune, viene spesso usato come termine di paragone.
La parola soufflé è il participio passato del verbo francese souffler che vuol dire soffiare:
è un po' la descrizione di cosa accade a quel miscuglio messo a cuocere nei forni. Il tartufo è invece un fungo che cresce nel terreno accanto alle radici delle querce.
E' un alimento pregiato, ricercato e molto costoso.
Il suo odore penetrante si sviluppa solo a maturazione avvenuta e serve ad attirare animali selvatici come i cinghiali.
Il tartufo è abbastanza raro, ed è molto apprezzato in cucina;
esso viene usato in piccole dosi per preparare salse, bruschette, grappe etc..
Il più famoso è il tartufo piemontese di Asti e di Alba e l' Italia è il maggior produttore ed esportatore.
Ricettaok propone questo secondo piatto ricco di ingredienti che lo rendono unico nel suo genere....

Coppette ubriacate

09 set 2009 · 0 commenti
Lo sherry è un nobile vino, le cui origini si perdono fino al 1100 a.c., quando la viticoltura fu importata nella regione dai fenici. Da allora il felice connubio tra la vite ed il territorio di Jerez de la Frontera (Spagna) non si è mai interrotto: l'uomo ha saputo far tesoro delle condizioni particolari che questo territorio presenta, ideando un sistema di vinificazione del tutto peculiare.
Lo sherry è un vino liquoroso prodotto a partire da uve di tipo Uva Palomino, Pedro Ximénez e Uva Moscato, Canacazo e Mollar.
Differisce dagli altri vini a causa del processo di lavorazione.
Ricettaok utilizza questo meraviglioso vino per esaltare il sapore di una crema veramente unica.

Budino con le nocciole

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Il budino è un alimento tipico della cucina, non solo italiana, a base di latte, zucchero, farina e uova.
Il gusto del budino è costituito dall'ingrediente principale, che può essere il cacao, la vaniglia, lo zucchero caramellato oppure la frutta.
Esistono moltissime ricette di budino, alcune veramente originali quella che vi propone ricettaok è il budino con le nocciole.
Alcune ricette della cucina italiana prevedono anche l'aggiunta di burro, sia nell'impasto sia per foderare il recipiente destinato alla cottura nel forno.
Il budino può essere cotto nel forno a 180 °C oppure a bagnomaria per poi riposare in uno stampo per qualche ora (meglio in frigorifero) prima di essere consumato.
Vista la notevole varietà degli ingredienti delle varie ricette, è veramente difficile fare una stima sulle informazioni alimentari, specie per il budino preparato in casa.
Si può servire accompagnato o decorato da piccoli biscotti secchi di pasticceria, quali le lingue di gatto o gli amaretti, con creme come la panna montata o con frutta fresca, specie se frutti di bosco.

Vitello tonnato

08 set 2009 · 0 commenti
Il vitello tonnato, o vitel tonè, è un piatto Italianissimo tipico della cucina Piemontese.
Pellegrino Artusi nell'800 ne parla per la prima volta citandolo nel suo libro "La scienza in cucina e l'arte di mangiar bene".
Ottima scelta se dovete organizzare una cena tra amici.
Potete infatti prepararlo con largo anticipo e tenerlo pronto da servire nel piatto da portata.
Inoltre se avanza, è ottimo anche consumato il giorno successivo.
Come taglio di vitello la scelta è rigorosa, dovete richiedere un bel pezzo di "girello".
Il girello si trova nella parte posteriore del vitello appena sotto le natiche.
Si tratta di un taglio particolarmente pregiato ed è indicato anche per la preparazione degli arrosti.

Scaloppine gratinate

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La nascita della carne di vitello trova la sua origine nell’acquisizione di valore da parte dei sottoprodotti dell’allevamento del bestiame da latte.
I bovini danno la carne rossa se è di manzo e bianca se è di vitello.
E' carne di vitello se l'animale è nutrito solo a latte, e non ha ancora mangiato l'erba.
La sua carne rosa chiaro è molto tenera perché sia i tessuti connettivi che i muscoli non sono molto sviluppati.
E' indicata nell'alimentazione dei bambini, degli anziani e dei malati, naturalmente con cottura adatta.
La carne di vitello è di gusto decisamente più delicata che quella del manzo ma si ottiene ugualmente degli ottimi piatti come ad esempio "Le scaloppine".

Vongole in potacchio

07 set 2009 · 0 commenti
Vongola è il nome comune utilizzato per identificare svariate specie di molluschi bivalvi della famiglia dei Veneridae.
Il termine vongola, sebbene diffuso tra tutti gli italofoni, è di origine napoletana e deriva dal latino volgare conchŭla, diminuitivo di cŏncha, ossia conchiglia.
La Vongola è un Mollusco con la conchiglia esterna formata da due parti distinte ed uguali, dette valve.
Ricettaok consiglia ai suoi lettori "Vongole in potacchio" un antipasto delizioso, fresco e facile da cucinare.

La vera parmigiana di melanzane catanese

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La parmigiana di melanzane (o anche, nel centro-nord Italia, melanzane alla parmigiana o in parmigiana) è una ricetta originaria della Campania, nelle sue diverse varianti è storicamente presente in tutto il Sud Italia e particolarmente in Sicilia, regione che l'ha inserita tra i propri prodotti agroalimentari tradizionali.
Il notevole successo della pietanza è testimoniato dalla sua attuale diffusione su tutto il territorio nazionale.
Come altre ricette originarie del mezzogiorno italiano ed in conseguenza delle massiccie emigrazioni popolari da quelle terre, la pietanza è oggi diffusa in tutto il mondo e viene annoverata tra le ricette tradizionali, sia in alcune zone degli Stati Uniti e Canada che dell'Australia.
Jeanne Caròla Francesconi, scrittrice e conoscitrice della cucina partenopea, sostiene che le origini della ricetta risalgono ad oltre due secoli or sono e individua nelle opere di Vincenzo Corrado e Ippolito Cavalcanti i primi tentativi di illustrare quella che noi conosciamo attualmente come parmigiana di melanzane.
Un indizio importante per individuare il momento in cui la ricetta cominciò a prendere corpo, è identificabile nella presenza di un ingrediente importante quale è il pomodoro, fatto che in certa misura ne certifica l’origine settecentesca.
Anche questo ortaggio, importato in Europa solo con la scoperta delle Americhe, ha seguito lo stesso destino della melanzana, riuscendo infine ad affermarsi nelle mense europee solo nel corso del XVIII secolo.
Queste osservazioni sostengono la tesi che la comparsa della parmigiana sia da collocare tra la seconda metà del XVIII ed i primi decenni del XIX secolo.

Cazzilli

06 set 2009 · 0 commenti
I cazzilli sono delle piccole e soffici crocchè di patate che devono il loro nome alla loro caratteristica forma fallica.
Rappresentano una delle pietanze di strada più tipiche del palermitano, derivano dalla combinazione di pochi e poveri ingredienti, capaci tuttavia di deliziare il palato.
Il più delle volte accompagnano le panelle all'interno delle classiche pagnotte, creando in tal modo un connubio perfetto.
In qualsiasi friggitoria palermitana che si rispetti, sia fissa che ambulante, i cazzilli non mancano mai e sono tra gli alimenti più gettonati.

Caciocavallo all'argentiere

05 set 2009 · 0 commenti
Il caciocavallo è un formaggio stagionato a pasta filata tipico dell'Italia meridionale di forma tondeggiante, a "sacchetto", prodotto con latte particolarmente grasso di vacche podoliche, con l’aggiunta di solo caglio, fermenti lattici e sale.
Queste mucche vengono allevate allo stato brado, quasi come fossero pecore, pascolando nella macchia mediterranea fino alle steppe appenniniche in luoghi ricchi di arbusti e piantine di sottobosco.
La presenza di piante aromatiche nella zona dove si è nutrito l'animale caratterizza le sue note aromatiche e i suoi profumi, tanto che, a titolo esemplificativo, in primavera esso assume un caratteristico colore rosato dovuto alle fragoline di bosco ingerite dalle bestie.
Tipico di tutte le regioni che formavano il Regno delle Due Sicilie, ebbe una tale fama, da ispirare anche modi di dire popolari, come ad esempio "far la fine del caciocavallo", in analogia alla sua forma strozzata da una corda nella parte alta.
Le varietà più conosciute sono quelle del caciocavallo Silano, del caciocavallo siciliano, che a sua volta può essere caciocavallo Ragusano o caciocavallo di Godrano, e del caciocavallo podolico.
Il curioso nome di questo piatto fa riferimento a una leggenda secondo cui un argentiere, essendosi trovato improvvisamente in miseria e non potendo più acquistare la carne, si ingegnò a creare questa gustosissima ricetta semplicemente a base di formaggio.

Lombate alla fiamma

04 set 2009 · 0 commenti
Il lombo o lombata è un taglio di carne ricavato dal quarto posteriore del bue o vitello, in questo secondo caso viene chiamata generalmente lombattina.
Comprende anche una parte di osso e, in genere, una piccola porzione di filetto.
Si cucina alla griglia o in padella con burro o con olio.
Il lombo è probabilmente il taglio migliore per fare la classica bistecca alla fiorentina.
Ricettaok vi propone la "Lombata alla fiamma" secondo molto saporito e profumato...buon appetito

Filetti di sogliola al vermouth

03 set 2009 · 0 commenti
La sogliola è uno dei pesci più ricercati ed apprezzati per la bontà della sua carne.
E' un pesce di mare che vive in fondali profondi, è di forma appiattita ed ha gli occhi sul lato in cui la pelle è di colore bruno-verdastro.
La parte inferiore del corpo è di colore bianco e solitamente è la parte che la sogliola adagia sui fondali.
La carne della sogliola è magra e ricca di proteine.
E' molto digeribile ed adatta ai bambini.
Essendo molto magra è consigliata in caso di cure dimagranti.
E' invece consigliato un uso moderato a chi soffre di insufficienza renale.
Ricettaok vi propone una ventata di novità sulla vostra tavola coi filetti di sogliola al vermouth, si tratta di un piatto raffinato a base di pesce e purè di patate.....buon appetito.

Pasta agli scampi

02 set 2009 · 0 commenti
Lo scampo è un crostaceo, stessa famiglia dell'astice, molto apprezzato da noi per la sua carne pregiata dal gusto delicato , morbido e gustoso.
Ricettaok propone "Pasta agli scampi" una ricetta gastronomica italiana che ci invidia tutto il mondo.

Cannolicchi al limone

01 set 2009 · 0 commenti
Il cannolicchio o Cannelli è un mollusco bivalve che vive in posizione verticale infossato nella sabbia;
ne esistono tre specie che hanno in comune la forma della conchiglia una sorta di tubo allungato, lunga fino a 15-17 cm, con i margini paralleli, diritti e taglienti.
I Solenidi hanno conchiglia liscia, poco solida, equivalve, tubiforme e tronca alle due estremità:
dall’estremità anteriore sporge il grosso piede, da quella posteriore i sifoni riuniti;
questi animali scavano gallerie nella sabbia fino ad un metro di profondità, e in esse possono ritirarsi in caso di pericolo con l’aiuto del piede molto estensibile. La colorazione della conchiglia è giallastro-brillante con striature violacee;
la taglia più frequente è di 12-15 cm, ma può raggiungere i 17 cm di lunghezza.
Il cannello si nutre filtrando attraverso un sifone inalante piccole particelle alimentari dall’acqua, che poi refluisce attraverso il secondo sifone (esalante) insieme ai residui della digestione.
Prevalentemente il cannolicchio viene commercializzato vivo; per verificarne la freschezza basta toccare il piede, la massa muscolare che sporge, che l’animale vivo dovrebbe subito ritrarre.
Spesso al suo interno vi è della sabbia e per questo va lavato molto bene;
può avvenire infatti che nelle operazioni di pesca, una certa quantità di sabbia finisca dentro il corpo dell’animale, creando, se non tolta, dei notevoli problemi in cucina.
Sono ottimi gratinati al forno o per condire la pasta.